Post

Visualizzazione dei post da agosto, 2026

Il pane di Pellegrina (RC)

Immagine
 di Maria Lombardo Prodotto a Pellegrina, una frazione di Bagnara Calabra, in provincia di Reggio Calabria.   Si tratta di un pane prodotto con la farina locale. Si prepara con farina di frumento tenero coltivato e molito localmente, lievito naturale e, eventualmente, birra, sale e acqua. Oggi riconosciuto come prodotto agroalimentare a Denominazione  Comunale d’Origine (De.Co.).  Ha una forma tonda e leggermente allungata. Il peso è compreso tra 0,5 e 2 kg; la crosta è ruvida e croccante. La mollica ha un colore che va dal bianco avorio al nocciola, è compatta ad alveolazione irregolare. Per preparare questo pane occorre lavorare a mano la farina tipo 00 e la ‘cranza’ (cruschello) aggiungendo l’acqua, il sale ed infine il lievito (in parte di pasta acida e in parte lievito di birra). La totale assenza di lieviti artificiali e additivi, contribuisce a mantenere inalterato il suo sapore e profumo rustico.   Si lascia lievitare e si cuoce poi nel forno a legna. ...

“A Conzata du lettu” : il rito calabrese che preparava il nido d'amore ai novelli sposi. Dalle interviste fatte alla buon anima di mia nonna Maria

Immagine
 di Maria Lombardo Un antico rito tenero, vivace e profondamente simbolico: la “Conzata du lettu” , ovvero l'aggiustare il letto per gli sposi. Non era un semplice atto domestico, ma un momento collettivo, carico di affetto, ironia, superstizione e benedizioni silenziose. Un rito che, insieme al “portare il corredo”, rappresentava il passaggio simbolico della sposa dalla casa paterna a quella coniugale, accompagnato dall'abbraccio della comunità familiare. Prima delle liste nozze c'era il corredo nuziale : un baule di lenzuola ricamate a mano, coperte di lana, cuscini, tovaglie, vestiti e persino pentole, tutto preparato con cura dalla famiglia della sposa, spesso fin dall'infanzia. Portarlo verso la nuova casa era un gesto pubblico, un'esibizione di dignità, operosità e amore materno. Il corredo non era solo un insieme di oggetti: era la promessa di una casa accogliente, il seme di una nuova famiglia. Ma se il corredo rappresentava il “che cosa”, la “Conzata du let...

L'antica pesca sanguinella calabrese rara e succosa

Immagine
 di Maria Lombardo  Diffusa in tutto il sud Italia, veniva riprodotta per lo più da seme e quindi si diversificava per l’intensità di colore e per l’epoca di maturazione. In Calabria che matura verso il 25 agosto è tipica delle Presila Catanzarese. Molto rustica, è poco esigente soprattutto per quanto riguarda i terreni. Il frutto è di piccola pezzatura, rotondo, leggermente appuntito. La buccia è di colore rosso violaceo, ricoperta di intensa peluria grigia La polpa è di base bianca o gialla con diffuso colore rosso più intenso verso il nocciolo. E’ succosa e molto profumata, liquescente a maturità, leggermente amarognola e semiaderente al nocciolo. La linea di sutura è poco profonda, e l’umbone è medio. Viene raccolta fino   settembre, insieme all’uva, per il consumo immediato o per la conservazione essiccata o altro. Il pesco della vigna( altro nome per indicare questo frutto scomparso) faceva in passato parte del nostro paesaggio. Esso produce delle pesche profumate,...