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UN SUGGELLO che possiede LA CHIESA CATTEDRALE DI NICOTERA

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 di Maria Lombardo Tutto ha inizio dalla sagacia del Cav. Vincenzo Canonico Brancia che scrive Al Ch. ed Egregio Sig. MATTEO CAMERA Ispettore degli Scavi e delle Antichità della Provincia di Salerno. “Da tempo immemorabile l'Arcidiacono e questo Rev.mo Capitolo Cattedrale usò un antico Sigillo come proprio senza aver fatto mai osservazione veruna sullo stesso la quale per lo passato poteva essere senza dubbio causa di più felice investigamento”. Effettivamente il succennato Sigillo appartiene alla metà del secolo XV e non prima. Il disegno, lo stile, e la forma dei caratteri, che vi si osservano non lasciano dubitarne; perciocchè presentano un impasto o fusione di caratteri dell'epoca dei regi Durazzeschi ed Aragonesi di Napoli.   “In fatti sino a'nostri giorni e l'uno e l'altro suggellarono con esso le loro carte alla buona, non avendo fatto alcuna volta caso nella mente a volerlo affissare almeno in di grosso nella effigie che alquanto si lasciava vedere, o ricerc...

Carfizzi (KR) e la tradizione dei mostaccioli per la festa di Sant’Antonio: “i mastacogi”

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 di Maria Lombardo Oggi siamo a Carfizzi, piccolo paese di origine albanese, dove nel forno della signora Pina Avena, si preparano i Mostaccioli di Sant’Antonio, un dolce semplice fatto di miele e farina. Pina è definita la maestra dei Mostaccioli, custode di antiche arti, e come una tessitrice ricama dolci che difendono la propria identità e la propria storia. Con i Mostaccioli si augura gioia e fortuna, in particolare, quando nasce una bambina, in suo onore viene preparato il mostacciolo a forma di aquila bicipite, emblema di Giorgio Castriota Skanderbeg e del popolo albanese. Quando invece nasce un maschietto, per lui viene preparato un mostacciolo a forma di cavallo, simbolo di forza e di coraggio, per ricordare le origini guerriere del popolo albanese. I Mostaccioli vengono preparati anche per la festa di Sant’Antonio, Patrono di Carfizzi. Le persone guarite dal Santo, per qualche problema di malattia fisica, preparano in suo onore il Mostacciolo che avrà la forma della parte ...

Perché non assaggiare il calabrese amaro Jefferson….

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 di Maria Lombardo   Forte al naso, amarezza all’inizio che passa. Morbido e liscio e molto ben equilibrato con un finale a base di erbe. – È, questa, la motivazione con la quale la commissione internazionale del Premio londinese ha selezionato ed individuato il JEFFERSON prima come migliore liquore alle erbe e poi come migliore liquore in assoluto tra le etichette provenienti da ogni angolo del Pianeta.   Jefferson è calabrese e sa di Calabria, proprio per questo è equilibrato e perfettamente bilanciato, conserva in sé la dolcezza e l’asprezza proprio come la terra da cui proviene». Il migliore liquore al mondo è pura poesia. Un sogno e una miscela di ingredienti che si sposa sapientemente per creare un’alchimia perfetta. Bergamotto di Rocella Ionica, arance amare di Bisignano, pompelmo, rosmarino di Montalto Uffugo, origano della Palombara e altre erbe ed essenze aromatiche. Il grado alcolico è di 30% per un prodotto al 100% naturale. Alla vista ha un colore ambrato c...

Acqua c’addauru, ovvero acqua e alloro…

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 di Maria Lombardo Chissà quanti di voi l’avranno bevuta! Ci sono tradizioni antiche, tramandate di generazione in generazione, che continuano a resistere nonostante il tempo e le molteplici novità introdotte nel corso degli anni. Una di queste riguarda proprio una vecchia e sana abitudine che anche oggi viene mantenuta da tanti calabresi; appunto, l’usanza di bere acqua e alloro. L’alloro è una pianta dai benefici potentissimi e a chilometri zero! Infatti, cresce rigogliosa anche nelle nostre campagne. Si tratta di una pianta sempreverde, caratterizzata dalla presenza di foglie lucide e di forma ovale e dal colore verde intenso. Trattandosi di una pianta perenne, le foglie sono disponibili per tutto l’anno. Tuttavia, per usufruire al meglio delle sue proprietà benefiche, è consigliabile utilizzare le foglie nel periodo invernale o all’inizio della primavera. L’alloro è un albero dai poteri magici! Le foglie, oltre ad essere ricche di vitamina A e C, sono ricche di vitamine apparte...

Grotta Trisulina, una villa romana nella storia calabrese

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 di Maria Lombardo A Papaglionti Vecchia, nelle vicinanze di Zungri, si apre la Grotta Trisulina, scavata nel tufo e ritenuta un ninfeo di Villa romana. La grotta è interrata in tre lati ed è divisa in due navate da quattro archi che poggiano su cinque pilastri che compongono un cripto-portico. È probabile che il cripto-portico interno fosse usato come una piscina. La struttura riprende l’architettura tipica della casa romana con due cortili interni. L’ingresso viene fornito da due scale laterali, la principale a due rampe e quella secondaria a una sola rampa. All’interno della Villa Romana noterete i capitelli corinzi in marmo e i capitelli a palmette e i resti di colonne granitiche. Sebbene siano in molti a credere che si trattasse di un’abitazione di lusso, in realtà la Grotta Trisulina era l’antico Tempio di Santa Rosalia. Si tratta di una delle poche testimonianze della presenza romana del periodo Augusteo in Calabria. La Grotta Trisulina è collocata sulla cima di una collinet...

In Calabria pasta e vajianesjia

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 di Maria Lombardo    Ogni settimana vi proporremo infatti un piatto tipico calabrese, raccontandone la storia e descrivendovi i procedimenti per la preparazione. Oggi vi parliamo della Pasta con i fagiolini. L’elemento principe di questa gustosa e semplice ricetta sono ovviamente loro, i fagiolini! Si tratta dei baccelli di fagioli teneri, raccolti prima che il fagiolo si gonfi all’interno dello stesso, che si usano per preparare primi e secondi piatti molto apprezzati, tipici della cucina calabrese, leggeri e dal gusto intenso grazie alla preparazione con pomodorino saltato in padella, e condito infine con una buona grattugiata di pecorino calabrese, sapori autentici della Calabria agricola e rurale. Quanti di voi hanno passato ore a sbucciare i famosi fagiolini insieme a nonne, mamme o zie? La cultura del “fagiolino” in Calabria è ben radicata e si tramanda di famiglia in famiglia. Nonostante ogni paese abbia la sua variante, gli ingredienti base sono più o men...

Il Castello di Altomonte (CS)

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 di Maria Lombardo  Fu costruito da Roberto il Guiscardo a partire dal 1056 d.C. Questo primo insediamento fu, nel corso degli anni, ampliato e modificato in base alle esigenze dei vari feudatari che vi dimorarono e si succedettero al governo della Contea di Altomonte: i Guasto, i Pallotta, i Sangineto, i Ruffo, i Sanseverino. Nel 1342, ricevette il titolo di Castrum da Clemente VI.Il Castello fu un importante luogo di cultura sin dall’antichità: al suo interno fu costruito un teatro, ritenuto l’unico periferico esistente nel Regno delle Due Sicilie, di cui oggi si possono ammirare gli splendidi affreschi cinquecenteschi ben restaurati. Alla fine dell'800 il Castello fu venduto dai Principi Sanseverino al nonno dell’attuale proprietaria, Francesco Piragine, ricco commerciante. Nel 1995, il marito della signora Piragine, l’onorevole Paolo Bruno avviò l’impegnativo restauro del Castello e nel 1998, lo stesso, fu inaugurato come hotel, ristorante e centro per eventi.La pianta d...