Il dolce antico della befana calabrese




di Maria Lombardo
Per festeggiare ed accogliere la vecchietta buona che in groppa ad una scopa visitava i bambini calabresi per omaggiarli della loro bontà durante l’anno, le massaie del vibonese preparavano un dolce per accoglierla dignitosamente. Un dolce composto da tutta la frutta secca avanzata dalle feste che amalgamata a burro e uova produceva un impasto prelibato e sostanzioso. Ebbene si anche la Befana è golosa si raccontava. Le massaie sapevano bene come accontentare grandi e piccini in questo ultimo giorno di festa e ripetendo la tiritera Epifania tutte le feste porta via, si mettevano a cucinare questo dolce con i figli. Dolce che a dir il vero è degno di essere ricordato perché della tradizione. Vediamo gli ingredienti e non dimentichiamo che in Calabria ogni ricorrenza ha una pietanza dolce o salata ed ogni periodo dell’anno ha il suo prodotto tipico.
Urge questo- kg. 1,5 zucchero, gr. 800 burro, 14 uova intere, lievito 7 bustine (da 25-30g), scorza di 4 limoni gr .200 ,zucchero vanigliato gr. 150, cacao amaro gr. 150, cacao zuccherato gr. 350, cioccolato fondente tagliato grossolanamente gr. 400, mostarda di mele cotogne liquore di mandorle amare gr. 800 frutta candita mista a cubetti gr. 700 cedro candito gr. 600 ciliegie candite rosse e verdi gr. 400, arancia candita gr. 700, noci gr. 800, arachidi gr. 700, uvetta sultanina gr. 800, mandorle spellate gr. 700, fichi secchi sminuzzati, lt. 2 latt,e 1 bottiglia vino bianco, liquore di mandorla amara, miele. Rimaneva davvero tanta roba dalle feste ed in Calabria si mangia fino all’ultimo giorno di festa. In una “limba” bella capiente magari di quelle smaltate presente in tutti i corredi si “getta” tutta la frutta secca e candita si copre col vino e si lascia macerare tutta la notte. Il giorno dopo la frutta secca prenderà il sapore del vino. Il burro va sciolto e cosparso della buccia del limone grattuggiato. Scolate ben bene la frutta e mettete da parte gr. 350 di cedro candito, l`arancia candita, le ciliegie candite, gr. 200 di mandorle e gr. 150 di cioccolato fondente per guarnire il dolce. Il cedro si taglia e si aggiunge al composto ben strizzato dal vino con mandorle, noci ed arachidi per dare una consistenza croccante. A questo punto si irrora con i due litri di latte e via con un lavorio di polso per amalganarlo bene. Prendete una teglia a vostro gusto ed infornate il dolce a 180 gradi per circa un’oretta. Una volta sfornato guarnitelo con la frutta messa da parte ed il cioccolato.

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