La migliore varchiglia cosentina al Caffè Renzelli.

di Maria Lombardo

Mi sono trovata a Cosenza sempre per lavoro per incontrare i proprietari del caffè Letterario Renzelli e per capire gli eventi storici che hanno portato i Fratelli Bandiera a sostare tra i tavolini di questo Caffè . Vi parlerò nei prossimi giorni di cosa ho appurato. Oggi invece voglio offrirvi una ricetta antica che in questo Caffè conoscono bene il bocconotto di Cosenza: la Varchiglia. Molte varianti mi sono state documentate nel viaggio a Cosenza a tempo debito ve le spiegherò tutte. Sono partiti dal racconto della leggenda su questa “barchetta” di pasta frolla. Attenzione è un prodotto conosciutissime a nessuna e dico nessuna spetta la genitorialità. Si narra che a Cosenza nel 1300 le monache scoprirono quello dolcetto. Un regalo da fare al Vescovo! Un dolce da mangiare in un boccone con un cuore di mandorle e zucchero ricoperto di pasta frolla. Queste delizie vennero così apprezzate da essere preparate per ogni ricorrenza. L’etimologia calabrese varchi glia utilizza un suffisso spagnolo “barquilia” furono proprio gli spagnoli ad introdurlo tra Molise, Basilicata e Calabria. Nella cucina spagnola la forma a barca è molto usata in cucina. Occhio ora vi fornisco la ricetta le cose buone vanno incensate e se volete riproporlo in casa potete usare uno stampo grande. Ingredienti: Per la pasta frolla: 500g di farina, 1 uovo intero + 2 tuorli, 100g di burro, 100g di zucchero. Per il ripieno: 250g di mandorle pelate, 150g di cioccolato fondente, 2 albumi, un pizzico di sale, 100g di zucchero. Per la copertura: 150g di cioccolato fondente. Per prima cosa preparate la pasta frolla, prima fare una fontana con farina e zucchero e rompere le uova nel “vulcanetto”. Rompete il burro a pezzi ed impastare energicamente subito dopo mettete la pasta a riposare in frigo. Sminuzzate mandorle e zucchero e dopo aver sciolto il cioccolato unitelo alle mandorle. Per evitare trambusto in cucina create una varchi glia grande e tuffate il ripieno . Appena uscita dal forno cospargete la sommità col cioccolato. Ricordatevi che nella ricetta antica il cioccolato non c’era è giunto a noi solo nel ‘800.
Buon Appetito!



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