La Calabria ed i suoi abiti tradizionali: costume tipico di Falconara Albanese (CS)

Crediti foto: www.frontierenews.it

di Maria Lombardo

Oggi vi porto a ”Falkunara” uno dei paesi arbëreshë della Calabria, non per illustrarvi il paesaggio di cui ne parlerò più in là ma per farvi conoscere la bellezza delle donne in abito tipico. Purtroppo non si può risalire all’anno di fondazione di questo meraviglioso centro poiché scarne e reticenti le note storiche. Si suppone e ribadisco si suppone che a partire dal 1517 si iniziò ad edificare qualche casa. Cultura italo-albanese si parla di questo! Ma ora passiamo al costume falconarese oggetto di questo articolo. Durante gli anni questo meraviglioso abito ha subito delle modifiche ma i colori caldi ed accesi sono rimasti immutati. Il costume che risale all’800 per praticità lo identificheremo così era composto da vari elementi :”Linja”: lunga camicia di lino bianco (fino al polpaccio), con una scollatura quadrata, simile alle sottovesti usate tuttora in Albania. Le particolarità erano i ricami che ornavano la scollatura e la parte terminale delle maniche. “Coga”: gonna di seta, di colore verde o azzurro, lunga fino alle caviglie, plissettata in vita e orlata da balze e da altre applicazioni (che impreziosivano il vestito). “Keza”: copricapo a forma di cuffia rigida, ricoperta da ricami d’oro e da fili di seta colorati (che s’intonavano con colore della gonna). Veniva posta sui capelli intrecciati e avvolti nella parte posteriore del capo (in forma circolare). “Shqepi”: scialle di seta tessuto al telaio. Si poneva sul capo, per le novelle spose era trasparente, per le altre invece era di seta grezza. “Prigri”: piccolo grembiule che aveva dei ricami simili a quelli posti sulle maniche della camicia. “Xhipuni” Corpetto confezionato in lana. Le maniche arrivavano fino al gomito ed erano ornate da ricami simili a quelli della gonna. Fu introdotto successivamente forse per motivi climatici o probabilmente per l’influenza della moda spagnola o francese”. Tutti pezzi erano il vanto delle donne Falconaresi. Certo la donna di Falconara era un’ esperta allevatrice del baco da seta e questa attività resse l’economia del paese fino al 1920, ma perché vi dico questo? Perché questi abiti erano tessuti con seta di” Fulkunara” ed erano e sono molto preziosi a tal punto che viene indossato in alcune occasioni, feste di paese, matrimoni, la vallja un ballo albanese di cui ho parlato ampiamente in questo blog. Scopriamo la Calabria anche attraverso i suoi abiti antichi!

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