Le fragole di Acconia (CZ): delizia di Calabria
Buono a sapersi che la nostra Calabria produce delle succulente fragole che da alcuni anni impazzano sul mercato europeo. Acconia di Curinga nel lametino è “posto delle fragole”. Un fazzoletto di terra baciato da tanto sole e zefiri soavi creano un microclima perfetto per produrre 20 mila tonnellate di fragole a primavera. Numeri importanti niente da dire! Ad Acconia e nella Piana di Lamezia, comunque, la coltivazione delle fragole ha prodotto negli ultimi decenni un considerevole impatto sia da un punto di vista economico che occupazionale.Inoltre anno dopo anno sul posto vengono condotti studi su questa pianta di rosacee. In questo lembo di terra lavorano per farci mangiare questa delizia due mila addetti insomma un comparto che cresce ed ha bisogno di pubblicità. Il 70% della produzione locale prende la strada dei mercati del nord dove il prodotto è molto richiesto e apprezzato, mentre un quinto circa varca anche i confini esteri. La fragola venne introdotta nella nostra coltura dai Romani. Sulle tavole dell’antica Roma questo frutto compariva regolarmente in coincidenza con le feste in onore di Adone, alla morte del quale, come narra la leggenda, Venere pianse copiose lacrime, che, giunte sulla terra, si trasformarono in piccoli cuori rossi: le fragole. Le fragole di Acconia non sono usate solo a scopo alimentare ma dotate di azioni rinfrescante, diuretica, antiurica e depurativa. Dotate di un buon contenuto calorico, a ragione dell’elevato tenore zuccherino, le fragole rappresentano una eccellente fonte di vitamina C (50% più delle arance) e di flavonoidi. E’ inoltre indicata per i sofferenti di reumatismi ed ipertensione. La sua polpa è votata anche alla cosmesi rassoda la pelle, lenisce le scottature e rivitalizzza. Oltre al tradizionale consumo fresco, le fragole possono essere utilizzate in cucina per preparare succhi, sciroppi, sorbetti, creme, marmellate e confetture. Inoltre il suo utilizzo nel risotto ormai non ha limite. Alla regina della Primavera la Pro- Loco dedica una festa annualmente nel mese di Giugno proprio per valorizzare il frutto e per raggiungere un marchio di qualità.

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