U Granitu: il dolce che racconta la storia di Gioiosa Ionica (RC)
di Maria Lombardo
Chi ricorda U Granitu? Quel dolce antico, quasi magico, che
profuma di tradizione e di feste di una volta. Un nome che dice tutto:
“Granitu”, dal suo aspetto scintillante, granuloso, come se fosse stato
catturato un frammento di neve colorata, cristallizzata dal sole del Sud.
Nato dalle mani sapienti, questo dolce è un’opera d’arte
dolciaria semplice ma preziosa: zucchero cristallizzato, mandorle tostate e un
pizzico di colore – rosso, verde, azzurro, bianco – che lo rendono un vero e
proprio arcobaleno da gustare. Ogni pezzo, irregolare e unico, sembra una
piccola nuvola zuccherina con il sapore intenso e genuino della mandorla che si
scioglie in bocca.
Ma U Granitu non era solo un dolce: era un rito. Un tempo, a
Gioiosa Ionica, quando si preparava un matrimonio in casa – quel momento di
gioia collettiva, di famiglia e comunità riunite – questo dolce veniva
preparato con cura e amore. E non solo per la tavola nuziale: era consuetudine
accompagnarne l’invito al matrimonio con un vassoietto di Granitu, un gesto di
cortesia e di festa che anticipava la gioia dell’evento.
Oggi, U Granitu è un tesoro da ritrovare, un patrimonio
culturale da custodire. Chi lo ha assaggiato da bambino, lo riconosce subito:
il profumo, il rumore del croccante sotto i denti, il sapore dolce e
leggermente amaro della mandorla. Assaggialo lentamente. Chiudi gli occhi.
Lascia che ti porti indietro nel tempo, a quei matrimoni in casa, ai vassoi
colorati, alle mani che impastavano zucchero e mandorle con la stessa cura con
cui si costruiscono i ricordi più belli.
U Granitu è oggi tenacemente custodito e realizzato dalle
pasticcerie del paese.
Perché U Granitu non è solo un dolce.
È la memoria dolce di Gioiosa Ionica.
È il sapore di un passato che continua a vivere, un boccone
alla volta.
( fonte pagina Gioiosa Ionica)

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