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SAN LUCIDO ( CS) Leggenda ( a vulata )

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 di Maria Lombardo Una delle tante leggende narra che durante il XVI sec. vi fu un'invasione turca a San Lucido provocando dolore e paura tra gli abitanti. I sanlucidani, spinti dalla disperazione, scacciarono gli invasori, inseguendoli per tutto il paese fino a quando questi furono costretti a gettarsi in mare per salvarsi (di là da dove erano venuti). Questo accadde in data 21 luglio 1545. Ancora oggi, quando ricorre questa data, l'usanza vuole che ci si faccia il bagno in mare vestiti possibilmente con il viso e il corpo tinti di rosso con il succo delle more di gelso (ciò sta ad indicare l'invasore insanguinato scacciato da San Lucido)mentre nelle vie del paese sfilano carri allegorici. Tra le tradizioni popolari la Vulata è certamente  una delle più importanti. Il 21 luglio, è il giorno in cui il sole picchia più forte, il sangue va alla testa  e le persone reagiscono con comportamenti insoliti, da pazzi, facendo il bagno vestiti. Secondo l’antica leggenda,  i...

Una conserva calabrese ormai scomparsa: u strattu

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 di Maria Lombardo La Calabria come tutto il Sud, ha profumi meravigliosi che la caratterizzano. Inebrianti gelsomini notturni, zagare in fiore, pomelie esotiche che allietano balconi e giardini. Il profumo del mare che la circonda e s'intrufola inquieto in ogni dove a stuzzicare le narici con la sua salsedine portata dallo scirocco. Sa di spezie lontane che ammaliano il cuore e lo addolciscono di miele. La Calabria sa di sole. La Calabria é la terra del sole che arroventa la terra e brucia tutto, con la sua potenza. Ingannatore che tanto da e tanto prende, ma i calabresi, quelli dalla scorza dura, con la loro pelle bruciata dai raggi crudeli, da sempre, sanno tenerlo a bada sfruttandone i suoi servigi. Hanno imparato a conservare i cibi, seccati dal suo calore, facendo di necessità virtù. Il mese a cavallo tra metà luglio e metà agosto, il più caldo per antonomasia, fin verso gli anni sessanta, era un brulichio continuo in quasi ogni via di paese ed anche in qualche quartiere ...

IL PANE “SCANATO” di Cerchiara (Cs)

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 di Maria Lombardo Cerchiara è un paesino abitato da circa 2399 anime. In questo territorio ricco di cultura e storia di popoli autoctoni e a forte vocazione agricola, si è mantenuta intatta l’antica lavorazione del pane detto “scanato” che viene impastato con farina di grano tenero e da crusca o farina integrale.Dopo una prima accurata lavorazione, la pasta viene lasciata lievitare per essere di nuovo impastata e cotta infine nei panifici esistenti sul territorio, esattamente come una volta si faceva tra le mura domestiche. Frutto della saggezza contadina, si tratta di un pane di bontà unica nella sua semplicità, ricco di profumi inebrianti, fragrante e piacevole anche dopo due settimane dall’uscita dal forno. Nell’aspetto il pane di Cerchiara si caratterizza, oltre che per la grande pezzatura che va dai due ai tre chili e mezzo, per la forma rotonda con la “resella” o “sella” (una sorta di gobba). La cottura avviene in forno a legna alimentato da pezzi di castagno, quercia e...

Polpette di pane alla calabrese

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 di Maria Lombardo ingredienti  1 kg di pane casareccio raffermo 2/3 uova intere Formaggio pecorino Aglio,prezzemolo sale nduja ( almeno 2 cucchiaini) Procedimento  Mettere il pane raffermo nell’acqua finchè diventa morbido. Strizzarlo bene e unirvi le uova, il formaggio, l’aglio e il prezzemolo tritato, la nduja ( si trova nei supermercati o nei negozi di prodotti tipici regionali), un pizzico di sale. Mescolare bene l’impasto che deve essere consistente ma non duro. Formare polpettine della forma desiderata e friggerle finchè diventano dorate. Si possono anche unire ad un buon sughetto di pomodori, facendole insaporire un pò e servendole calde. Questo è un ottimo sistema per riciclare il pane avanzato ma che sia casareccio!  

IL 3 E 4 AGOSTO 1943 GIORNATE FUNESTE PER LA CITTÀ DI ROSARNO.

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 di Maria Lombardo Aerei anglo-americani scaricano sulla città indifesa quintali di bombe, con replica nella notte tra il 9 e 10 agosto. L’obiettivo principale è la stazione ferroviaria che viene distrutta. Per parecchi giorni si sentiranno le deflagrazioni del materiale esplodente ammassato in decine di carri ferroviari; un adiacente deposito di legname, per centinaia di tonnellate, si trasformerà in un gigantesco rogo, rendendo l’aria irrespirabile per tutto il mese di agosto. La prima vittima è una bambina di 10 anni, Girolama Lento di Vincenzo, uccisa da una scheggia mentre si trovava in compagnia della nonna, in Vico Piccolo, a 100 m. dal Municipio. Altre vittime civili sono: Brigandì Francesco, di anni 44, che muore il 5 agosto per “ferite riportate per bombardamento aereo”; Piccolo Domenica, anni 72, deceduta il 3 settembre per “mitragliamento di guerra da incursione aerei”; Cacciola Francesca, anni 37, muore il 6 settembre “in seguito a cannoneggiamento”; Messina Rosa, una ...

I catoji i posti indispensabili di un tempo

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 di Maria Lombardo Oggi voglio parlarvi di un luogo indispensabile nelle misere case dei calabresi di ieri!  Il vecchio magazzino di famiglia, era molto più di un deposito: era il cuore pulsante della casa calabrese. Lì, al buio e al fresco, riposavano le botti di vino, custodi di annate, fatiche e speranze; lì, appesi alle travi di legno, stagionavano salumi profumati—prosciutti, capocolli, soppressate—frutto di saperi tramandati e di un rispetto antico per i tempi della natura.In quell’angolo umido e silenzioso, si intrecciavano memoria, sopravvivenza e festa. Ogni botte aperta, ogni fetta tagliata, era un rito d’amore e di appartenenza. Tuto col tempo è stato tralasciato reso moderno, ristrutturato. Oggi, lu catoju è un simbolo: ci ricorda che il vero valore non sta nella quantità, ma nella cura, nella lentezza, nella storia che mettiamo in ogni gesto. Preservarlo—anche solo nello spirito—è un atto d’amore per la nostra terra.    

La bellissima spiaggia dell'Ajnella di Scalea (CS) e le sue scogliere

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 di Maria Lombardo     Se siete alla ricerca di una meta per le vostre vacanze al mare, vi consigliamo di visitare la spiaggia Ajnella, una delle più belle e suggestive di Scalea, in Calabria.Si tratta dell’ultima spiaggia della lunga costa sabbiosa e ciottolosa che caratterizza questo tratto di litorale, dove si possono ammirare degli scogli spigolosi e grigi che emergono dal mare azzurro, creando un paesaggio unico e affascinante.Tra i tanti scogli, ce n’è uno che attira l’attenzione per la sua forma particolare: si chiama “Giumenta” e ricorda la schiena di un maestoso cavallo. Secondo una leggenda locale, si tratterebbe di una vera giumenta che si sarebbe trasformata in pietra per sfuggire ai predatori.La spiaggia Ajnella è libera e abbastanza estesa, e offre la possibilità di fare delle belle passeggiate lungo la riva o sugli scalini che portano sulla distesa di scogli, da dove si può godere di una vista mozzafiato sul mare e sulle montagne circostanti.Ma la vera ...