Il caso dimenticato del bambino di Neanderthal scoperto a San Calogero (VV) dal Nicoterese Achille Solano
di Maria Lombardo Siamo nel 1978 Achille Solano compie una campagna di scavi a San Calogero, sotto l’egida dell’Università di Venezia, di cui era collaboratore. Solano scopre frammenti ossei di un bambino di Neanderthal, risalenti a più di 30mila anni fa.I reperti rinvenuti in contrada Iannì, la località a cavallo tra Piana delle Querce, Calimera e Nicotera Marina, sono oggi conservati al Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria. Una scoperta, quella di Solano, su cui è inspiegabilmente calato l’oblio da parte delle istituzioni, e che meriterebbe tutt’altro approccio. Sul prezioso ritrovamento esiste una pubblicazione scientifica del 1986, apparsa su una rivista americana di antropologia, frutto del lavoro corale di Solano, della palentologa Laura Bonfiglio e di altri studiosi provenienti da diversi istituti di ricerca e atenei. L’archeologo Nicoterese portò alla luce i resti del cranio di...