Conoscete la leggenda sulla morte di Cristo sembra che furono i Bruzi a crocifiggerlo
di Maria Lombardo
Domenico
Luigi Costa, nelle sue “Memorie Storiche
Calabresi”, edite nel 1994, di fronte ai continui disastri ed alle immani sciagure di ogni
genere cui è stata soggetta la Calabria, si chiedeva quale maledizione potesse
gravare su questa terra, peraltro così ricca di bellezze naturali ed
artistiche.
Alla luce di quanto i calabresi in ogni tempo siano stati
martoriati, soggiogati da invasioni, terremoti, incursioni barbaresche,
epidemie, alluvioni, brigantaggio, ndrangheta e malaffare, la
leggenda secondo cui sulla Calabria pesi la maledizione divina per essere stati
nostri antenati i soldati romani che materialmente attuarono la passione e morte di Nostro
Signore Gesù Cristo.
Nel capitolo dedicato ai Crocifissori di Cristo, Costa si rifà allo storico ed
umanista di Francica, Gabriele Barrio, vissuto nel
XVI secolo, il quale, nella sua monumentale “De antiquitate et situ Calabriae”,
edita nel 1571, smentisce nel modo più categorico quanti in passato hanno largamente
riportato tale ipotesi, definendola “ripugnante diceria che i Brettii avessero
crocifisso Cristo Nostro Signore”.
Luigi
Domenico Costa, analizzando la vicenda dal lato storico, ci dice che ai
tempi di Gesù i soldati agli ordini del pretore romano Ponzio Pilato, e Pilato
stesso, fossero di origine Bruzia. E, precisamente, ai tempi in cui fu commesso il
“più grande delitto della storia”, erano stanziati in Palestina i soldati della “Coorte Italica”
proveniente da Reggio, comandata da quel centurione Cornelio, che
fu il primo pagano ad essere convertito da San Pietro. Così come, anche “La
Legio X Fretensis” (dello Stretto) alla quale apparteneva quel tale Cassio
Longino che ferì il costato di Gesù e dal quale fuoriuscì acqua e sangue, era
composta da soldati nostri antenati, Bretti o Bruzi.
Molto più recentemente, circa un decennio fa, il quotidiano nazionale La
Stampa, tra i più diffusi del Paese, nella sua pagina culturale, così titolava
un suo articolo: “È stato un calabrese a trafiggere Gesù”, e proseguiva: “Nella
Palestina dell'epoca era di stanza la decima legione Fretensis. L'aveva voluta
Ottaviano, i suoi soldati provenivano dalla zona dello Stretto”.
Se così è, allora tutto ci è chiaro!

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