I catoji i posti indispensabili di un tempo


 di Maria Lombardo

Oggi voglio parlarvi di un luogo indispensabile nelle misere case dei calabresi di ieri! Il vecchio magazzino di famiglia, era molto più di un deposito: era il cuore pulsante della casa calabrese. Lì, al buio e al fresco, riposavano le botti di vino, custodi di annate, fatiche e speranze; lì, appesi alle travi di legno, stagionavano salumi profumati—prosciutti, capocolli, soppressate—frutto di saperi tramandati e di un rispetto antico per i tempi della natura.In quell’angolo umido e silenzioso, si intrecciavano memoria, sopravvivenza e festa. Ogni botte aperta, ogni fetta tagliata, era un rito d’amore e di appartenenza. Tuto col tempo è stato tralasciato reso moderno, ristrutturato.Oggi, lu catoju è un simbolo: ci ricorda che il vero valore non sta nella quantità, ma nella cura, nella lentezza, nella storia che mettiamo in ogni gesto. Preservarlo—anche solo nello spirito—è un atto d’amore per la nostra terra.

 

 


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