IL 3 E 4 AGOSTO 1943 GIORNATE FUNESTE PER LA CITTÀ DI ROSARNO.
di Maria Lombardo
Aerei
anglo-americani scaricano sulla città indifesa quintali di bombe, con replica
nella notte tra il 9 e 10 agosto. L’obiettivo principale è la stazione
ferroviaria che viene distrutta. Per parecchi giorni si sentiranno le
deflagrazioni del materiale esplodente ammassato in decine di carri ferroviari;
un adiacente deposito di legname, per centinaia di tonnellate, si trasformerà
in un gigantesco rogo, rendendo l’aria irrespirabile per tutto il mese di
agosto. La prima vittima è una bambina di 10 anni, Girolama Lento di Vincenzo,
uccisa da una scheggia mentre si trovava in compagnia della nonna, in Vico
Piccolo, a 100 m. dal Municipio. Altre vittime civili sono: Brigandì Francesco,
di anni 44, che muore il 5 agosto per “ferite riportate per bombardamento
aereo”; Piccolo Domenica, anni 72, deceduta il 3 settembre per “mitragliamento
di guerra da incursione aerei”; Cacciola Francesca, anni 37, muore il 6
settembre “in seguito a cannoneggiamento”; Messina Rosa, una bambina di 6 anni,
morta il 6 settembre per “bombardamento da artiglieria” e Zungri Maria Rosaria,
di 13 anni, che muore il 6 settembre per “bombardamento aerei”. (Dal Registro
dei morti dello Stato Civile, Comune di Rosarno, anno 1943). Falciati dalle
mitragliatrici di aerei inglesi alcune donne sulla collina di S. Fili durante
l’attacco ad una postazione tedesca, e Nicola Stilo ucciso nei pressi del
Mesima. I danni alle abitazioni accertati dall’amministrazione comunale a
seguito dei bombardamenti anglo-americani sono i seguenti: vani distrutti 222;
gravemente danneggiati 754; comunque danneggiati 922; con una percentuale di
danni dell’intero abitato del 46%. Se il bilancio delle vittime non fu più
pesante è per il fatto che quasi tutti gli abitanti abbandonarono il paese, per
rifugiarsi nei paesini dell’entroterra (“sfollamento”).

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