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Granita al Bergamotto di Reggio Calabria, il rinfrescante dessert reggino

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 di Maria Lombardo   Il Bergamotto di Reggio Calabria, considerato da sempre il principe degli agrumi, è un frutto che maturato sotto il sole del sud viene utilizzato in ambito culinario in svariati modi. Dal dolce al salato, dagli antipasti ai liquori, il Bergamotto di Reggio Calabria è silenziosamente entrato nella cultura enogastronomica calabrese per poi inserirsi in innumerevoli ricette proposte in rinomati ristoranti sia italiani che esteri. Grazie alle sue numerose proprietà benefiche, il Bergamotto di Reggio Calabria oltre ad essersi introdotto come elemento base di numerose ricette, è riuscito a farsi spazio anche nel mondo della cosmetica e in ambito farmaceutico, confermandosi tra le eccellenze calabresi. Come realizzare la Granita al Bergamotto di Reggio Calabria Con l’arrivo della stagione estiva e l’aumento delle temperature, non si può certamente rinunciare ad un dessert fresco e dissetante. La ricetta che proporremo oggi, avrà come ingrediente princip...

Assaggiate il prosciutto crudo di San Lorenzo Bellizzi (CS)

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 di Maria Lombardo Quando si parla di prosciutto crudo, vengono in mente molte varietà di questo salume, molto note a livello nazionale. Ma anche la Calabria ha tra i suoi prodotti tipici un prosciutto crudo degno di nota.Si tratta del prosciutto crudo di San Lorenzo Bellizzi, uno dei prosciutti calabresi più noti e rinomati.È realizzato nel territorio del Pollino di San Lorenzo Bellizzi, in provincia di Cosenza, da cui trae la denominazione. Questo particolare prosciutto si ottiene da cosce di suino bianco, che viene macellato nei mesi più freddi dell’anno, tra dicembre e febbraio.Il suino, fortemente adattato agli ambienti poveri della Calabria, nel corso degli anni ha subito un forte decremento numerico , soprattutto dopo gli anni ’70. La carne di maiale è stata per secoli una vera protagonista dell’alimentazione dei calabresi. Basterebbe ricordare quanto rilevano le “Statistiche murattiane” relativamente al “cibo ordinario” della Calabria Citeriore (una regione un pò più estesa...

Un altro luogo meraviglioso in Calabria: la Grotta di San Gregorio Caminia (CZ)

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 di Maria Lombardo Tra le spiagge più belle e note della Costa degli Aranci, in provincia di Catanzaro, un posto di rilievo lo occupa la spiaggia di Caminìa nel Golfo di Squillace.Un tratto di mare dalle sfumature turchesi, con fondale sabbioso e digradante caratterizzato da un ampio e splendido litorale di sabbia chiara. Una particolarità consiste nella posizione incastonata tra due scogliere panoramiche ricche di grotte e testimonianze archeologiche nelle vicinanze. La scogliera a destra, detta Torrazzo, è una parete rocciosa molto ricca di cavità dove si riparano uccelli marini, rondini , il falco pellegrino; la vegetazione è tipicamente mediterranea.Una tavolozza di colori vivi, dove il verde e l’azzurro sono interrotti soltanto dai piccoli punti di verde della vegetazione.Sul livello del mare si trovano i due ingressi della grotta di San Gregorio, di cui si consiglia la visita: è raggiungibile solo a nuoto o in barca, la spiaggetta è racchiusa da due pareti di roccia a strapio...

Antonio Garcèa un patriota calabrese poco conosciuto

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 di Maria Lombardo  Antonio Garcèa, nato in Calabria nel 1820 a San Nicola di Vallelonga, fu un patriota risorgimentale, rinchiuso per undici anni nelle carceri borboniche, e poi combattente tra 1859 e 1861 con l'esercito sardo e con Garibaldi. Aveva avuto come compagni di battaglie, prigionia, fughe, avventure, speranze e delusioni Carlo Poerio (amico intino a cui lascia un pezzo di aorta), Nisco, Castromediano, Pironti, Settembrini e tanti altri. Uomo rude, coraggioso, leale e tenace delle Calabrie, sarebbe rimasta poco nota per molto tempo. Giovanna Bertola, piemontese di Mondovì, lo sposò diciottenne nel 1861, Ufficiale del Regio esercito e poi impiegato delle ferrovie lui, pedagoga, fondatrice e responsabile di istituti di insegnamento femminile lei, entrambi facevano parte di quell'élite alla quale, dopo aver costruito l'Italia, era affidata la speranza di costruire “d'azeglianamente” gli italiani. Se volete approfondire nel blog troverete un pezzo sulla Bèrtola! ...

E don Bruno rischiò di perdere la cappa.

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 di Maria Lombardo Tutto successe nell'anno del Signore 1834, quando per meriti personali, don Bruno Maria Tedeschi, che allora ricopriva la carica di arciprete della chiesa matrice di Serra San Bruno, fu designato dal papa Gregorio XVI° ad essere nominato vescovo. La bella notizia si diffuse subito e alle congratulazioni di tutto il paese seguì poco dopo la convocazione di don Bruno a Roma per ricevere, dal santo padre, la consacrazione a vescovo .E don Tedeschi, accompagnato da alcuni parenti, si diresse alla capitale. Durante il viaggio sostò a Napoli contento del lustro che la benemerenza che stava per ricevere avrebbe dato non solo alla sua persona, ma anche al paese e ai suoi parrocchiani, ansiosi di vederlo tornare con la mitra in testa. Ma qualcosa nella permanenza nella   città   del Vesuvio andò storto. Per troppa fiducia nelle persone che gli stavano attorno, il parroco serrese commise il grave errore di recarsi in una delle tipografie napoletane e far stampare...

La ricetta dei peperoni in agrodolce: “buccacci calabresi”

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 di Maria Lombardo Facile e veloce da realizzare, la classica ricetta della nonna tramandata da tantissime generazioni. Si conservano egregiamente per oltre un anno. E’ comodo avere questi vasetti conservati tra le golosità in dispensa. Sono buoni come antipasto o serviti come contorno caldo riscaldandoli velocemente in padella. Possono essere anche aggiunti alle carni a fine cottura, infatti stanno molto bene con pollo,maiale.   Sono anche ottimi da aggiungere alle insalate miste, di pasta o di riso.   3 kg peperoni, rossi e gialli, crudi 1 litro aceto di vino bianco 400 g olio extravergine d’oliva 400 g zucchero 2 cucchiai sale q.b.sale (per mettere i peperoni sotto sale) Per questa preparazione occorrono dei vasetti con i tappi che mostrano l’avvenuto sottovuoto, quei tappi che quando li premi al centro fanno “clic clac”.   Lava i peperoni, tagliali a metà, elimina i semi e i filamenti bianchi interni e poi tagliali a pezzi grossolani, sistemal...

IL CONVENTO E LA CHIESA DELLA SS. ANNUNZIATA DI BROGNATURO (VV)

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 di Maria Lombardo In tempi remoti nel territorio di Brognaturo, piccolo paese delle Serre, esisteva una chiesa dedicata alla Vergine SS.ma dell’Annunziata e nelle sue adiacenze vi era un convento dei Frati Minori Conventuali di San Francesco D’Assisi. La chiesa, fu affidata a quei Religiosi fin dal 12 settembre dell’anno 1540, dal Cardinale Enrico Borgia, Vescovo di Squillace. La chiesa era molto frequentata dai Brognaturesi e dai fedeli dei paesi vicini, perché saggiamente e diligentemente curata, “sua vita natural durante”, dal Reverendo Padre. Tommaso Catanazio di Arena, che il Cardinale Borgia stesso confermava con decreto del giorno 30/3/1546, tramite Don. Saverio D’Aldana, al tempo Vicario Generale della nostra Diocesi .Altri decreti simili, confermavano e convalidavano gli stessi, come quello di Don. Luca Antonio Pucio del 10 novembre 1548, essendo quindi vescovo Alfonso De Villalobos, e quello del 16 novembre 1556, che ammirava ed esaltava lo zelo apostolico e la rettitud...