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Conserve settembrine di Calabria:La marmellata di pomodori verdi

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 di Maria Lombardo Una conserva particolare, preparata con gli ultimi pomodori di stagione e ottima accompagnata da formaggi. Si prepara alla settembrata! Attenzione cari lettori difficile trovarla in commercio ma facile da preparare. In campagna, si sa, nulla va sprecato! Mia nonna la preparava per accompagnare i formaggi al cenone di Natale proprio perchè ha un perfetto equilibrio tra  dolce e salato . Ecco cosa ci urge per prepararla:”Per 1 kg di pomodori puliti serviranno  un limone  e  500 grammi di zucchero , una proporzione base che permetterà di avere un sapore equilibrato e una consistenza morbida e spalmabile”.Laviamo i pomodori verdi, tagliamoli a pezzi ed eliminiamo i semini. Uniamo zucchero e un po’ di scorza di limone grattugiata e non dimenticate il succo di mezzo limone e mescoliamo bene. Copriamo con la pellicola e facciamo riposare in frigorifero per 4 ore mescolando ogni tanto.Trascorso il tempo, mettiamo in una pentola i pomodori e il liqui...

Il "pecorino del Pollino" è un formaggio tipico della Calabria

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 di Maria Lombardo Prodotto con il latte delle pecore del Parco Nazionale del  Pollino , che si trova in provincia di Cosenza. Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha inserito il  pecorino del Pollino  nella lista dei  Prodotti Agroalimentari Tradizionali  della regione Calabria ( PAT ). In realtà quelloche rende unico il prodottoè l'alimentazione delle pecore, che è del tutto naturale. Si nutrono esclusivamente delle erbe spontanee della zona, particolarmente aromatiche e di conseguenza il loro latte acquista un sapore speciale che è trasferito al  formaggio . Dopo una breve stagionatura ha una crosta esterna dura e con una pasta interna semidura. Ha un sapore piuttosto intenso, quasi  piccante . Le sue caratteristiche lo rendono perfetto per arricchire le tue  cene di ispirazione Calabrese , anche presentandolo come piccolo antipasto accompagnato da  olive schiacciate  e peperoncini calabresi ri...

Tipiche abitazioni di Monte Poro nel Vibonese: “ i pagghiari”

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 di Maria Lombardo Edifici antichi fatti di fango e sudore, lentezza e dignità, da cui sono passati uomini e donne d’altri tempi, quelli che  hanno costruito la nostra terra giorno dopo giorno, solco dopo solco.  Sull’altopiano del Poro, è facile imbattersi in piccole strutture abbandonate tipiche di queste zone: i  “pagghiari” . Questi casolari sono per la maggior parte ruderi abbandonati, ma ancora capaci di raccontare la vita portata avanti da quella categoria rurale che, per secoli,  ha costituito la spina dorsale della Calabria. Sono centinaia, molti abbandonati, altri ancora sfruttati come ricoveri per attrezzi, pochissimi recuperati e vissuti per come dovrebbero. Nella zona del Poro si usava la pietra sottoposta a lavorazione per dare la forma voluta e poi incastrata una sull’altra e tenuta insieme da una malta di calce. Sul litorale, invece, si usava la “ bresta ”, cioè il mattone di fango e pula impastati insieme e poi essiccato al sole . Si tratta...

Riti e superstizioni di Calabria :"MI FISCHIANO LE ORECCHIE!"

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 di Maria Lombardo Basta questa frase per far partire una sorta di rito superstizioso molto diffuso in Calabria. Si potrebbe dire che, secondo queste credenze, le orecchie funzionano come un radar quando qualcuno parla di noi a distanza. Se è la DESTRA stanno criticando ( 'a destra ti tagghjinu comu na janistra,= la destra ti tagliano come la ginestra ), se è la SINISTRA parlano bene ( 'a sinistra ti lodanu comu na maistra= ti lodano come una maestra). La credenza si spinge anche oltre: per avere un idea di chi sta parlando o ci sta pensando si chiede un numero e si calcola a quale lettera dell'alfabeto corrisponde. Per esempio 11 "M" potrebbe essere Maria, Michele, Micu? Se si azzecca la persona che sta criticando/ lodando l'orecchio dovrebbe smettere di fischiare.

Cotolette di patate

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 di Maria Lombardo 4 patate belle grandi 1 uovo 50 gr di parmigiano 50 gr di pangrattato prezzemolo sale olio di oliva extravergine Lavate e pelate le patate e tagliatele, per la loro lunghezza, a fette non troppo spesse.In una ciotola sbattete l'uovo con il sale e in un'altra mettete un mix di pangrattato, parmigiano, prezzemolo tritato e sale. Passate le patate, da entrambi i lati, prima nell'uovo e poi nel mix di pangrattato facendo attenzione di far aderire bene la panatura. Disponete le patate in una leccarda rivestita di carta forno ed irroratele con un po' di olio. Cuocete in forno preriscaldato a 180 °C per 20 minuti circa.

MARIA ROSA, MARIO E FRANCESCO: ASSASSINATI DALLA 'NDRANGHETA PERCHÉ SI RIBELLARONO ALLE LEGGI BRUTALI DEL PATRIARCATO

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 di Maria Lombardo La notte del 1 settembre 1977 a Rosarno, in Calabria, tre persone vengono assassinate. Un donna, un uomo e un bambino. Una famiglia sorpresa nel sonno e massacrata a colpi di arma da fuoco e di coltello. Si salverà solo il secondogenito poco più che neonato, trovato al mattino piangente accanto al corpo della madre. Dormivano insieme sull'unico letto di una ca supola d'una sola stanza. Anni d'indagini e diversi processi fecero luce sulle ragioni di quella carneficina. Lui, Mario Conte, bracciante a giornata, "incensurato, non sembrava fosse inserito nel giro delle cosche operanti nella zona". Si sposta a Rosarno per cercare lavoro, si innamora di Maria Rosa e si sposano. Lei invece di cognome fa Bellocco. Cugina di Bellocco Umberto, il capo dei capi direbbe la televisione. I maschi della famiglia le rimproverano una relazione adulterina. A Rosarno può voler dire uno sguardo di troppo o una chiacchiera di paese. Ma l'imposizione del dominio ...

Tropea, Escher sedotto dal suo fascino “sauvage”

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 di Maria Lombardo Quando era selvaggia e contadina la perla del Tirreno sedusse un "forestiere" di genio: l'artista olandese Escher. Tropea d’estate è caput mundi del turismo calabro. La meta più cercata. Te ne accorgi dalla frequenza delle targhe di auto tedesche e straniere. Poi all’improvviso la rupe di tufo spugnoso. Il borgo fitto aggrappato sul mare davanti allo scoglio del monastero dell’Isola, la chiesa della Michelizia, le balconate barocche dei palazzi aristocratici, le vecchie case torreggianti tarlate dal salmastro.Da lontano Tropea sembra ancora la gemma preziosa di un Mediterraneo da favola immortalata nella litografia di Maurits Cornelis Escher.Il grande artista olandese autore della Casa delle scale, l’immagine inquietante che Einstein elesse a simbolo della sua teoria della relatività generale. Escher arrivò qui nel 1931 e davanti al mare del mito scoprì Tropea. Incantato dal panorama dedalico e decadente dedicò a Tropea una magnifica veduta dal vero, ...