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A spasso nelle tradizioni calabresi per Santa Lucia: La notte di Santa Lucia in Calabria

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 di Maria Lombardo  I fuochi rituali vengono accesi in onore di Santa Lucia, soprattutto fra le comunità di pastori. La sera, chiuso il gregge, i pastori si ritrovano insieme intorno alla chiesetta dedicata alla Santa che, in paesi come Castrovillari, Amendolara, Bianchi, Scigliano, era posta fuori dall’abitato. Al suono della zampogna i pastori raccolgono gli arbusti e accendono i fuochi accompagnando con suoni e danze i momenti della festa che culmina con il passaggio fra le fiamme e con danze mimiche di antichissima origine. Un’altra usanza della festa di Santa Lucia è la distribuzione di fichi secchi ai poveri: ad Altomonte era tradizione donare fichi secchi, cereali e legumi di specie diverse in numero di nove, offrendo ai bisognosi le nove cose di Santa Lucia; a Rossano vi era la stessa usanza, ma le specie dovevano essere tredici, poiché il giorno tredici si festeggia la Santa. Le offerte di cibo benedetto, simili alla mola salsa dei Romani, sacralizzano la festa e rinf...

Vigilia di Natale e “fokaggina” a Caraffa di Catanzaro: riti antichi di Calabria

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 di Maria Lombardo Quella della "Fokaggina" non è soltanto una semplice tradizione che si rinnova nel piccolo centro di origine albanese. Una sorta di appuntamento rituale a cui prendere parte per non tradire un'abitudine che va avanti da decenni. Sotto quella catasta di legna, i ricordi dei Caraffoti restano vivi e rimangono accesi. Questo grande falò allestito nella piazza principale del centro albanofono, chiama a raccolta tutti i paesani. Il grande falò ha il compito di riscaldare i cuori ed unire il paese nel segno della condivisione, della convivialità e della partecipazione. D'altronde, come dimenticare lo stupore vissuto da bambini di fronte ad una montagna di fuoco? Come spezzare il filo della memoria che riporta alla mente i canti dei propri nonni nell'antica parlata arbëreshë? Come gettare nel pozzo della dimenticanza il tempo trascorso tra amici a giocare senza avvertire freddo, pur essendo in mezzo all'inverno? È grazie allo sforzo di numerosi vol...

PALUMBI IN GALERA… la carne che si potevano permettere i calabresi: ricette antiche di Calabria

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 di Maria Lombardo  Questa è una ricetta della generazione di mia nonna, quando si mangiava tutto quello che c'era, quando la carne era un lusso, quando non si poteva scegliere! Spiumeggiava i colombi li   apriva, li lavava, eviscerava, e li preparava per la cottura. I colombacci non le trovi neanche a cercarli con il lumicino, non si trovano in commercio. Ecco cosa serve. 3 spicchi d'aglio, 10 bacche di ginepro, 2 bicchieri di aceto bianco, mezzo bicchiere di olio di oliva, salvia e rosmarino, 2 bicchieri abbondante di acqua, 2 bicchieri di vino bianco, pepe in grani. I colombi vengono fatti rosolare dentro un tegame senza niente, devono spurgare l'acqua e il sapore di selvatico, nonostante siano stati tenuti a marinare in acqua e aceto, con gli aromi, per tutta la notte, quando hanno “sputato” via tutta l'acqua e iniziano a colorirsi, vanno tolti dal tegame intanto in una pentola aggiunto l'acqua, aceto, vino, olio, gli aromi unito i colombacci e il tutto deve bol...

L' ALBERO DI NATALE ALLE PENDICI DEL POLLINO

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 di Maria Lombardo Anche quest'anno verrà acceso un grande albero di Natale su Timpa del Castello a Francavilla Marittima, adagiato sulle estreme pendici sud-orientali del Pollino.È dal 1994 che questo spettacolare simbolo natalizio, alto 100 metri e largo 40, ottenuto grazie all'istallazione a terra di centinaia di luci colorate, illumina le notti e i cuori di chi passa dalla Piana di Sibari. Un panorama mozzafiato! Posizionato in una location suggestiva, l’albero risplende con colori vivi che danzano nella notte, riflettendo sui pendii montuosi e creando un’atmosfera fiabesca. Il monte intero sembra avvolto in una magia natalizia che incanta residenti e visitatori, portando calore e gioia durante queste festività.C'è l'idea di un "gemellaggio" tra la cittadina calabrese di Francavilla Marittima e Gubbio, famosa oltre che per la sua bellezza, per l'incontro di San Francesco d'Assisi con il lupo e per i Ceri, anche per la realizzazione ogni anno dell...

La società di Pellaro(RC) che imbottigliava la Coca Cola: la SoCIB

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 di Maria Lombardo   Anche nella nostra regione c’era uno stabilimento che si occupava delle bibite gassate. In questo articolo scoprirai la storia della SoCIB che imbottigliava e distribuiva la Coca Cola a Pellaro , in Calabria. Ebbene l Coca-Cola è stata inventata nel 1886 ad Atlanta , negli Stati Uniti , dal farmacista John Stith Pemberton . L’intenzione del farmacista statunitense era quella di creare un medicinale per il mal di testa e nel giro di pochi anni diventò la bibita più bevuta negli USA. Oggi, la ricetta esatta è segreta e custodita in modo rigoroso dall’azienda. Dall’etichetta della bevanda nella versione classica si sa che contiene acqua gassata , zucchero , colorante caramello , anidride carbonica , aromi naturali e caffeina .La SoCIB (Società Calabrese Imbottigliamento Bevande gassate) invece, è stata un’importante azienda calabrese fondata il 19 maggio 1962 nel quartiere Pellaro di Reggio Calabria dagli imprenditori siciliani della famiglia Tobino . ...

Il “Monacello” calabrese: u monacheddru

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 di Maria Lombardo Tra le più conosciute leggende in Calabria, raccontata in tutti i paesi da nord a sud, troviamo sicuramente quella di u Monachìaddhu, conosciuto nelle sue varianti anche come Monachello, o Monachedu. In alcune case, soprattutto in quelle con le travi posizionate a croce, di notte, mentre si è in uno stato di dormiveglia, senza che ve ne rendiate conto, arriva u monachìaddhu.Si tratta di un monaco dispettoso, piccolo ma pesante, che una volta salito addosso alla vittima che ha scelto, la schiaccia con il suo peso e cerca di soffocarla senza che la persona presa di mira riesca ad urlare o solo ad emettere un suono dalla bocca per chiamare aiuto.È così pesante che non si riesce a scrollarselo di dosso nonostante i tentativi, poiché blocca le braccia e le gambe di chiunque voglia tormentare, e così oltre alla voce anche i movimenti degli arti risultano limitati.Cerca di soffocare sul letto la persona alla quale ha deciso di dare fastidio e se ne va soltanto dopo aver...

Sapete che in Calabria a Morano Calabro (CS) esiste il Polittico del Vivarini!

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di Maria Lombardo  Si tratta del Polittico di Bartolomeo Vivarini (Venezia, 1430 circa – dopo il 1491), artista appartenente alla omonima e nota famiglia veneziana di pittori  e attivo soprattutto a Venezia e nelle piccole città dell’entroterra veneto. Come testimoniano questo polittico, il Trittico di Zumpano (Cosenza) o la Vergine con Santi conservata a Bari nella Basilica di S. Nicola, diverse sue opere raggiunsero il Sud Italia, in un periodo in cui le committenze nel meridione erano più frequenti di quanto non si immagini. Questo capolavoro, si trovava in origine collocata presso il complesso monastico di San Bernardino, in stile tardo gotico, uno dei più significativi esempi di architettura francescana del ‘400 riscontrabile in Calabria. Proprio ai piedi di un crocifisso era collocato il Polittico del Vivarini ora rimosso e collocato nella Collegiata della Maddalena.L’opera fu realizzata nel 1477 dal Vivarini su personale commissione del feudatario Geronimo San...