Il “tamburru” è una tradizione esclusiva di Borgia (CZ) della notte tra mercoledì e giovedì santo
di Maria Lombardo Voglio ricordare una delle tradizioni più antiche di Borgia: U TAMBURRU , sperando di fare cosa gradita. Nella notte, fra mercoledì e giovedì, per le strade passa “u tamburru” (tamburo), fatto di pelle di zimburu (maschio della capra). Una ritualità per far partecipare la comunità all’evento in forma di ufficialità, decisamente pagana, la cui funzione è quella di rendere pubblico «il fatto», cioè l’azione dei pagani che cercano Gesù per imprigionarlo e che troveranno nell’orto di Getsemani. Ogni anno si cambiava e si cambia la pelle, perché alla fine del giro per il paese davanti alla chiesa la pelle si sfondava e si sfonda. La pelle, si comprava dai pastori di Caraffa, si puliva e si stendeva fissandola a due chiodi alla finestrella del proprio magazzino per farla asciugare per parecchi giorni. Una volta asciutta, ancora oggi, si sistemava e si sistema sulla struttura rotonda a botte e si incassava (incassa) con un cerchio sempre di legno per tenerla in t...