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PIETRAPENNATA (RC) – luoghi remoti e quasi dimenticati: il Monastero di Santa Maria della Lica.

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di Maria Lombardo Il Monastero di Santa Maria della Lica, testimonia mondi lontani dove la raffinatezza era d’obbligo; infatti il suo campanile di origine bizantina, è abbellito da preziose maioliche. Il suo nome deriva da quello della contrada in cui sorge e, per l’esistenza nella zona di un tempio dedicato ad Apollo Licio. Fino ai primi del 1800 ad Alica si teneva una fiera di bestiame e si svolgeva una festa in onore della Madonna il giorno 8 maggio di ogni anno. La bellissima statua della Beata Vergine con Bambino in braccio, scolpita nel XV secolo ed attribuibile alla scuola del Gagini, si trova dal 1887 nella chiesa parrocchiale dello Spirito Santo in Pietrapennata. Ma andiamo a vedere il monumento nel dettaglio! Sono dei ruderi di una chiesa e di un monastero che si stagliano in una vallata soave e amena   è un complesso architettonico assai rimaneggiato, con brani murari di diversi periodi storici: dal più antico, risalente, presumibilmente, al XII...

Flavio Magno Aurelio Cassiodoro da Squillace alla corte Ostrogota!

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di Maria Lombardo Cassiodoro Nacque a Squillace il 490 circa e morì a Monastero di Vivario nel 583 circa, è stato un politico, letterato e storico romano, che visse sotto il regno romano-barbarico degli Ostrogoti e successivamente sotto il dominio bizantino. Nacque in una delle più stimate famiglie del Bruzio, fu avviato dal padre alla carriera pubblica Ebbe numerosi incarichi politici presso il re ostrogoto Teodorico il Grande: fu nominato questore del Sacro Palazzo nel 507, dopo aver favorevolmente impressionato il re Teodorico con la presentazione di un suo panegirico, nel 514 console, mentre dal 515 al 523 fu il corrector (governatore) di Lucania e Bruzio con sede a Scolacium (Catanzaro); dal 523 magister officiorum (segretario) del re. Alla morte del sovrano (526), divenne ministro di Amalasunta, la figlia di Teodorico, succedutagli sul trono come reggente per il figlio Atalarico. Cassiodoro venne nominato Prefetto del pretorio per l'Italia nell'anno 533 e si im...

Dalla Calabria confettura di fichi d’India.

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di Maria Lombardo Come si sa il fico d’India è il dolcissimo frutto che impreziosisce l’estate non solo calabrese ma di tutto il Sud. Dopo averlo mangiato fresco ed appena colto con attenzione e fatica il frutto può essere lavorato per conservare il sapore dell’estate di Calabria. Ecco cosa serve: 1 kg di fichi d’India maturi Mezza mela Succo di limone 600 gr di zucchero 3 chiodi di garofano Il fico d’India   è un frutto molto difficile da sbucciare per evitare i rimedi contadini antichi munitevi di guanti di gomma.Il modo più semplice per togliere la loro spessa buccia è privarli delle due estremità e fare delle incisioni con un coltello ben appuntito per tutta la lunghezza del fico d'India poi, aiutandovi con la lama del coltello, tirate la buccia verso di voi. In una pentola mettere i frutti fatti a fette con un po’ d’acqua ed appena spappolati con l’ebollizione prendere un setaccio e dividere polpa dai semi.   La polpa si porta sul fuoco di nuovo e s...

FESTA DI POLSI (RC) DANZA TRAGICA: IL BALLO RITUALE DELLA 'NDRANGHETA.

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di Maria Lombardo «La festa di Polsi... — scrive Francesco Perri — somiglia più che altro a un immenso baccanale religioso, a una festa dionisiaca, dove si va come a una scampagnata, tra i monti, e si mangia, si prega anche un poco, e con fervore, ma soprattutto si danza. Il ballo e la caratteristica più spiccata della solennità. In ogni angolo ove esistono quattro metri quadrati di terra pianeggiante, sotto ogni noce, una zampogna, o una fisa rmonica fanno circolo. Intorno si dispongono dei pellegrini, uomini e donne, scelgono un maestro di ballo, uno cioè che guidi la danza, — la quale ha le sue leggi cavalieresche che possono condurre al sangue in un attimo — e si mettono a danzare con un ritmo orgiastico, sventolando le mani, le braccia, i cappelli, i fazzoletti istoriati con versi amorosi, gittando dei gridi gutturali acutissimi, come squittire di bestie selvatiche...». Per poter assistere a questa festa mista tra sacro e profano ci si deve recare a Polsi sull’Aspromonte ...

Un rito ultrasecolare dedicato alla festa della Madonna della Montagna a Taurianova (RC): “ U ‘mbitu”

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di Maria Lombardo Un rito che si svolge ogni 29   agosto, quindi turisti che siete ancora nella Regione potete assistere. “ U ‘mbitu” è un falò dell’invito   che ha lo scopo di introdurre i solenni festeggiamenti della Patrona della Città che si svolgeranno il 9 di settembre. Il falò composto da “luppinazzi” steli secchi dei lupini che è privilegio del sindaco, recitano così i versi di un’antica poesia”“ Ndavi l’onori ca davanti a chiazza, na vota l’annu aduma i luppinazza ”. Il popolo della cittadina e dell’intera piana partecipa con devozione, molti emigrati poi non rinunciano a questa tradizione.Il termine dialettale “ u mbitu ” infatti, significa invito. Invito, cioè, alla novena ed ai festeggiamenti successivi che i cittadini di Taurianova facevano a tutti gli abitanti delle campagne e dei paesi del circondario. Anticamente, infatti, in mancanza di altri mezzi di comunicazione, il fumo del falò e il chiarore che produceva erano un chiaro segnale per tutti che i...

“Sciuriddi chini” alla calabrese

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di Maria Lombardo In Calabria i “sciuriddi i zucchini” sono una vera istituzione! Con questi fiori dal colore giallo come il sole e dal sapore delicato si possono realizzare una grande varietà di ricette: dalle frittelle di fiori di zucca   alle crespelle, dai risotti alle tortiere. Ma nella Regione   i fiori di zucca si possono coniugare con un gustoso ripieno composto da Nduja e provola o caciocavallo silano  manderà in tilt le papille gustative dei commensali. Una particolarità fondamentale di questa ricetta riguarda proprio il ripieno del fiore di zucca protagonista:  il fiore racchiuderà al suo interno prodotti localmente calabresi a denominazione DOP , motivo in più per venire ad assaggiarli proprio in Calabria, terra dal ricco patrimonio enogastronomico. Questa ricetta in sé non è nulla di complicato ma per l’eccezionale riuscita bisogna seguire dei passaggi tanto importanti quanto segreti, tramandati di generazione in generazione,  che rende...

Tropea (VV) e la sua liberazione del 1615: rievocazione storica.

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di Maria  Lombardo Il 23 agosto si svolgerà l’evento rievocante la liberazione della perla tirrenica giunta ormai alla quinta edizione. Ogni anno l’evento è cresciuto grazie alla solerzia di Dario Godano presidente dell’Associazione Libertas che dice : «Si partirà con la novità di quest’anno: gli archibugieri di Cava de’ Tirreni che muoveranno dal Largo Galluppi per le vie del centro. A seguire il corteo dei giuristi Lauro, D’Aquino e Pelliccia e la proclamazione dell’annullamento dell’atto di vendita al principe Ruffo di Scilla. Verranno poi incoronati i giuristi e lette delle poesie celebranti la città prima di passare alla consegna delle targhe Antichità, Bellezza e Nobiltà. In chiusura ci sarà lo spettacolo degli archibugieri che spareranno da Largo Cannone. Il tutto alla presenza di decine di figuranti che assisteranno all’evento dai numerosi balconi dei palazzi secolari». L’evento, che sarà  seguito dalle telecamere di LaC Tv , si svolgerà  grazie a...