Gennaro Placco, il leone dell’Arberia Calabra: l’Unità d’Italia voluta dai Calabresi
di Maria Lombardo Non si deve e non si può non conoscere la figura di Gennaro Placco, figura arberesh del Risorgimento che dopo aver lottato per la libertà non volle onori e cariche. Amico di Settembrini Luigi che di lui ebbe a dire: « Un bel giovane, una faccia greca, occhi scintillanti, parlante con una certa enfasi albanese, con l’erre come la pronunciava Alcibiade. L’anima sua odora di tutta la freschezza, l’ingenuità, la spensieratezza, la candidezza di un fiorente giovinetto. Ingegno vivido e poetico, cuore caldissimo e saldo, amava la libertà e sentì che un’ignota potenza gli sollevava il cuore e la mente. Egli è rozzo nelle maniere, anzi talora è selvatico, come albanese e montanaro; ma a me piace assai quella durezza, segno di animo saldo e maschio, quei decisi No e Si senza quella convulsione civile che chiamasi sorriso, senza quelle cortesi parole che sono da intonaco sopra un muro fracido; sotto quella dura scorza palpita un cuore nobile e generoso ». Son...