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Oggi Amaro Calabrisella per souvenir di Calabria

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  di Maria Lombardo  Una lista lunga per i nostri prodotti tipici. Parlerò di tutti! Ce ne sono moltissimi conosciuti a livello nazionale e addirittura mondiale, ci sono altri prodotti che invece sono meno noti. Tra i liquori tipici calabresi, vi presentiamo l’Amaro Calabrisella di Cassano allo Ionio che è stato definito “un sorso di natura con il sapore genuino della Calabria”. Nasce nel 1884 da antiche e consolidate ricerche erboristiche. Nasce dal cuore della natura, dal cuore della Calabria. È una specialità calabrese, rinomata e brevettato. Ed è prodotto attraverso un’antica ricetta benedettina tramandata di padre in figlio che oggi riusciamo a gustarlo. Inizialmente era prodotto per uso familiare, poi man mano la sua produzione si è allargata. Questo liquore è prodotto attraverso l’utilizzo di erbe selezionate, esclusivamente erbe salutari e radici medicinali, senza l’aggiunta di additivi chimici. Per questo motivo l’Amaro Calabrisella racchiude un sapore genuino e natur...

Vallelonga (VV) - L'infiorata della Madonna di Monserrato

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 di Maria Lombardo  A Vallelonga, nelle Serre Vibonesi, si svolge l’8 luglio per i festeggiamenti di Santa Maria di Monserrato. In un paesino di 700 anime, immagineresti qualcosa di essenziale utile a rinverdire la tradizione. Invece trovi ciò che non t’aspetti per coinvolgimento, per dimensione e qualità coreografica dell’opera distesa per tutta la strada che si affianca alla maestosa Basilica della Madonna di Monserrato. La gente cominciava a posizionarsi ai lati della bellissima creazione floreale. Alle ore 10 la statua della Madonna viene posizionata sul baldacchino all’estremità coincidente con il limite della chiesa. Poco dopo il parroco inizia la recita del Rosario con ai lati dell’Infiorata una consistente presenza di fedeli. Al termine del Rosario una breve attesa per dar modo ai religiosi officianti di indossare gli abiti rituali. Alle ore 10,50 i quattro addetti alzano la statua ed avanzano sul selciato ricamato dai fiori portandosi al lato opposto dove sono posizio...

Dieta Mediterranea: Eccovi gli Anelli di Cipolla alla Capo Vaticano

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  di Maria Lombardo Della cipolla rossa dolce tenera e genuina ne ho parlato ampiamente sia in questo blog in altri ed in molte conferenze su e giù per lo “Stivale” italiano. Consiglio anche questa ricetta che ho degustato nei vari locali di Capo Vaticano. Ingredienti : - 8 Cipolle rosse di Tropea medie - 1 litro di olio di oliva - 2 Uova - 50 gr di pangrattato - 100 gr di farina - sale Preparazione della ricetta Anelli di Cipolla alla Capo Vaticano: Tagliate le cipolle a rondelle spesse mezzo centimetro dopo averle lavate più volte sotto l’acqua corrente. Sbattete le uova con il sale. Passate le fette di cipolla una alla volta nella farina, nell’uovo sbattuto e salato ed infine nel pangrattato. Fate scaldare l’olio in una padella e mettete le rondelle di cipolla panate a cuocere a fiamma moderata. Servite gli Anelli di Cipolla caldi.

Oggi vi portiamo a Scalea (CS): una tra le più belle località della Riviera dei Cedri per ammirare Torre Talao

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  di Maria Lombardo  Il suo monumento simbolo, Torre Talao, il cui promontorio fu uno dei primi luoghi abitati in Calabria nonché una delle prime stazioni dell’uomo nell’Italia Meridionale. Fu chiamata Torre Talao dal nome del vicino fiume Lao, detto anche Talao, che rappresentava l'antica linea di confine tra la Lucania e il Bruzio. Esempio di architettura militare aragonese, la Torre fu fatta edificare, a difesa dei territori dalle incursioni saracene, nel 1563 da re Carlo V su consiglio di Pedro Afán de Ribera d'Alcalà, Viceré del regno di Napoli. Il sistema difensivo costiero comprendeva 337 torri una in vista dell'altra. La costruzione della fortificazione fu interamente a carico della popolazione locale che dovette contribuire all'edificazione della Torre o con una somma in denaro o con la prestazione gratuita, secondo le proprie capacità. Si presenta come una massiccia torre troncopiramidale a pianta quadrata di 13 metri di lato sviluppata su tre livelli. Al pian...

Officine Meccaniche Calabresi era il 1924 ci fu questo opificio d’eccellenza unico esempio di una terra povera.

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  di Maria Lombardo Nulla a che fare col periodo borbonico quanto sto per scrivere, visto che i neomeridionalisti anche di questo ne hanno fatto il loro cavallo di battaglia. Tutto ebbe inizio negli anni venti, Vincenzo Bruzzese, giovane ingegnere di Grotteria, dopo aver studiato al Politecnico in Svizzera e lavorato in fabbrica a Torino, decide di aprire una azienda meccanica a Marina di Gerace. Nel 1924, la OMC, era già all’avanguardia per fonderia e qualità dei prodotti. Aveva già allora grandi commesse anche dall’estero. Il grande Transatlantico REX fu costruito con tutta la bulloneria e componenti calabresi. E produceva materiali per la marina e per l’esercito italiano. Ma nella testa dell’ing. Bruzzese c’erano i motori e le motociclette. Voleva battere sulla qualità e sulla affidabilità tutte le fabbriche europee. Assunse un ingegnere esperto in moto, il torinese Ladetto, e nel 1931 presentò sul mercato la OMC 175, una motocicletta d’avanguardia, apprezzata e venduta in tutta...

I racconti di mia nonna Maria con la Barca di San Pietro si auspicava un buon raccolto

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  di Maria Lombardo  La barca di San Pietro era una tradizione popolare rurale diffusa da Nord a Sud della notte tra il 28 ed il 29 giugno. Lo si faceva questo rito per diversi motivi sia per sperare in un raccolto abbondante o per prevedere viaggi della speranza in altri continenti. Era un rito che facevano tutti erano anni di fame e dilagante analfabetismo! Al mattino appena alzati tutti a controllare quale fosse il veliero più bello! Che delusione se qualche barca non si formava! Mia nonna ed i suoi fratelli riempivano un bicchiere di acqua ma spesso era una bottiglia o un boccaccio di vetro e buttavano dentro   un albume d’uovo. Si sistema fuori all’aperto vicino alle piante, in modo da assorbire la rugiada, va bene anche il davanzale della finestra. Durante la notte si formeranno dei filamenti, il più delle volte rappresentano un veliero. Poteva accadere che i filamenti formassero altro e ci si dava a libera interpretazione. In Calabria, se usciva la barca era di buo...

Il professor Luigi Maria Lombardi Satriani: il papà dell’Etnologia calabrese studiò “il Sud ribelle”

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  di Maria Lombardo  Lombardi Satriani era nato in Calabria, a San Costantino di Briatico, in provincia di Vibo Valentia. Arrivò all’Unical intorno al 1980. Era un docente giovane, ma già affermato presso le Università di Napoli, Austin (Texas) e San Paolo del Brasile. Grazie a lui, in Calabria la storia delle tradizioni popolari e il folklore si rinnovarono e diventarono Etnologia. La Cenerentola delle discipline grazie a lui diviene scienza! Quella di Lombardi Satriani fu una rivoluzione epistemologica e politica che sovvertì gli studi tradizionali (Antropologia Culturale e analisi della cultura subalterna, Rizzoli, 1980), ed ebbe il merito di riportare il Sud e le sue culture popolari al centro di una nuova questione meridionale nell’era della modernizzazione. Io sono una di quei studiosi che ha avvertito quelle sirene ma nessuno di quelli che l’hanno seguito e studiato i suoi libri può eguagliarlo. Genio nel suo campo! Infatti, Lombardi Satriani fu prima docente e poi pe...