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La torrefazione Guglielmo Caffè di Stalettì (CZ): una grossa realtà imprenditoriali del Mezzogiorno.

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  di Maria Lombardo La mia solidarietà va alla Guglielmo Caffè per il vile atto intimidatorio che ha subito. A loro va il mio pensiero e la storia di questa encomiabile realtà. La Guglielmo Caffè, nata nel 1945 dall'imprenditore Guglielmo Papaleo.   Una realtà inoltre che oltre ad essere ubicata sulla bellissima costa jonica di Copanello, è una grande famiglia e rappresenta uno straordinario esempio di efficienza e capacità produttiva. Le 60 persone che ivi lavorano producono il caffè sia per il settore domestico e quello del cosiddetto settore bar. Torniamo però al fondatore! Guglielmo Papaleo inizia come commesso garzone in una bottega di generi alimentari nel centro storico di Catanzaro. In quegli anni, dopo aver fatto la "gavetta", decide di aprire un piccolo negozio su Corso Mazzini, all'interno del quale colloca una piccola macchina da caffè. Inizia così a produrre e vendere caffè e si allarga notevolmente e riscuote un grosso successo fra i catanzaresi. Nel 195...

Melanzane abbottonate: “milingiani mbuttunati” alla calabrese della Locride

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 di Maria Lombardo  “Milingiani mbuttunati” è un piatto tipico della tradizione calabrese, in particolare della locride. Per questo piatto servono un tipo di melanzane dette le ” violette” sono delle melanzane tipiche del territorio locrese, dalla forma lunga e sottile. Sono dette “mbuttunati” per via del taglio a forma di asola. Ingredienti : - 8 melanzane violette - 300 gr. pane grattugiato fresco - 150 gr. formaggio grana grattugiato - 2 spicchio aglio tritato - q.b. basilico tritato - q.b. sale - q.b. passata di pomodoro - q.b. olio di semi per friggere - 1 cipolla Procedimento : Incidere la melanzana (con la punta di un coltello) nel senso della lunghezza, facendo attenzione a non tagliare completamente la base. Basteranno 3/4 tagli in verticale. In ogni incisione , inserire un pizzico di sale. Lasciare le melanzane a riposare per circa 1 ora butterà la sua acqua. Nel frattempo preparare un bel soffritto di cipolla e aggiungere la passata di pomodoro c...

L’antico rito degli Spinati per la processione di San Pantaleone a Limbadi (VV): “ i sparacari”

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  di Maria Lombardo  Essendo per   metà Limbadese ho assistito tutta la mia vita alla solenne processione “du Santu riccu”. La prima domenica di agosto quando a Limbadi tornano gli emigrati si assiste a questa lunga processione carica di riti. Quest'anno però si è svolta ieri! Ma chi sono questi spinati? Sono   donne e uomini penitenti che, per ex-voto, che durante il percorso della processione   indossando una cappa di spine chiamata 𝑠𝑝𝑎𝑙𝑎𝑠 .Le spalas sono formate da rami pungenti di ginestra selvatica che vengono tagliati alla base della pianta e legati tra di loro con canne, salici e vermene in modo da formare una sorta di nassa conica con cerchi decrescenti. Talvolta la punta del cono, dove poggia la testa, viene protetta internamente da una piccola ciambella in tessuto. Altri   "vestono" solamente una corona, sempre di rami di ginestra selvatica con spine, a ricordo di quella "indossata" da Gesù Cristo sulla Croce. I penitenti, il giorno prima de...

L'infiorata di Bovalino (RC), processione in mare di S. Francesco di Paola

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  di Maria Lombardo  La seconda domenica di agosto a Bovalino si festeggia il Santo Patrono San Francesco di Paola. La processione cittadina comprende due significative fasi. Alle ore 17,30 la celebrazione eucaristica nella chiesa di San Nicola da Bari, a seguire inizia la processione per le vie cittadine nella parte sud che fu quartiere di pescatori. Tutta l’area è addobbata da una straordinaria infiorata che inizia dalla chiesa. Ogni anno un tema sul Santo di Paola; Il corteo attraversa tutte le stradine adornate dalle fantasie floreali. Al seguito gli immancabili tamburinari e la banda musicale di Stilo. Alle ore 20 circa giunge al limite sud del lungomare ove una folla di fedeli attende la statua seguita in corteo da ancor più numerosa folla di credenti. Le necessarie operazioni d’imbarco della statua e delle autorità, e prende via la breve processione sul mare che in mezz’ora circa si conclude ai limiti nord del lungomare. Le operazioni di spiaggiamento della barca, la di...

Parco Archeologico Castiglione di Paludi (CS): Visitate la “Micene di Calabria”

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Crediti foto: www.beniculturalionline.it   di Maria Lombardo Nell’entroterra calabrese, nel Comune di Paludi, in provincia di Cosenza, troverete un sito molto suggestivo. Nascosto tra le brulle colline della Sila Greca è situato uno dei tesori più preziosi della Calabria: Il Parco Archeologico Castiglione di Paludi. Qualcuno lo chiama “La Micene della Calabria”. Sarebbe da collocare alla seconda metà del IV sec. a.C. che coincide perfettamente con l’etnogenesi dei Bretti. Uno scenario di straordinaria bellezza. Quanta storia vi è in questo luogo! A pensare che in Calabria esiste un sito del genere, dove il visitatore può vivere l’emozione di camminare accanto a questa imponente opera militare e percorrere sentieri e stradine, dove un tempo vivevano i temuti guerrieri-pastori con le loro famiglie, è un'esperienza che   lascia a bocca aperta. Questo luogo   ricorda l’antica città di Troia in Turchia e la città fortificata di Micene in Grecia e,   viene spontaneo p...

I greci di Calabria secondo Cesare Lombroso venuto in Calabria a seguito dei piemontesi

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  di Maria Lombardo  Ebbene affezionati lettori oggi ho deciso di dipanarvi una questione davvero spinosa per i neomeridionalisti e le loro imprecazioni contro Lombroso senza mai aver letto il suo libro ne mai un suo scritto. E non si conosce bene su che basi parlano o vogliono fare storia. Oggi taccio anche io! Sarà solo Lombroso a parlare:” I Greci per singolare sbaglio confusi da molti cogli Albanesi, occupano quell’estremo punto della nostra terra, che è l’ultima Tule dell’Italia continentale. Sono sparsi in numero di 8.531 circa, nel 1600 erano 12.000 a Bova, a Roccaforte, Roghudi, Cardeto, Condofuri, Gallicianò, Korio, Amendolea ed in un sobborgo di San Lorenzo. Molti di essi, specialmente i ricchi, conservano l’antico tipo dell’Attica; fronte alta, spazio interoculare largo, naso aquilino, occhi grandi e lucidi, labbro superiore corto; bocca piccola cranio e mento arrotondati, tutte le linee del corpo dolci ed aggraziate. Il loro temperamento è linfatico e nervoso; fi...

Zucchine sott' olio senza cottura, sono una delle conserve che preferisco tra quelle che abitualmente preparo

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  di Maria Lombardo  Li contraddistingue la loro croccantezza e il sapore deciso dell’aceto, della menta e l’aglio danno un sapore di freschezza e di estate. Utili durante l’inverno quando non si hanno più le verdure fresche dell’estate, come contorno, sui crostini. Una ricetta dalla facile esecuzione, non necessita neanche di cottura, si conservano per parecchi mesi. Ingredienti: - 2 kg di zucchine; - 1 litro di d’aceto bianco; - 100 gr di sale; - 300 ml   di olio extravergine; - 4/5 spicchi d’aglio; - 2 peperoncini; - 1 peperone rosso dolce piccolo; - foglie di menta. Preparazione Lavare le zucchine asciugarle, dividerle in due e togliere la polpa, affettarle sottili con la mandolina se l’avete. Mettetele in una ciotola salarle e coprirle con un piatto. metterci sopra un peso, ho usato una pentola piena d’acqua, lasciarle per 24 ore. Toglierle dal sale strizzarle,  voi potete aiutarvi anche con uno scolapasta e pressandole con le mani e un can...