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Oggi vi porto a conoscere l'abbazia di Santa Maria del Patìr a Rossano (CS)

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 di Maria Lombardo In Calabria, su un pianoro di una delle numerose propaggini montane della Sila Greca protese sulla fascia costiera fra Rossano e Corigliano, a breve distanza dall’ampia vallata in cui scorre il Crati prima di sfociare nel Mar Jonio, sorge in solitudine mistica la bellissima Abbazia di Santa Maria del Patìr, nota anche come Patìrion. Il complesso fu fondato nel 1095 dal monaco calabrese Bartolomeo di Simeri, grazie al sostegno di alcuni patrizi normanni, e venne dedicato a Santa Maria Nuova Odigitria. Nel 1105 il Pontefice Pasquale II concesse all’abbazia il diritto di immunità dalla giurisdizione vescovile e sotto i Normanni divenne uno dei più ricchi e importanti monasteri del Sud. Esso ebbe inoltre un ruolo di primo piano nella conservazione di testi dell’antichità grazie ad una ricca biblioteca e ad uno scriptorium dove monaci amanuensi si occupavano della trascrizione di antichi codici. Per il complesso purtroppo, a partire dal XIV sec., iniziò un lungo peri...

Liquore artigianale di castagne

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 di Maria Lombardo 500 g di castagne, 300 g di zucchero, 1 litro di alcol Preparazione Fai bollire le castagne fino a quando non saranno morbide. Scolale ed elimina la buccia, poi tagliale a pezzi. Versa l’alcol in un contenitore capiente, unisci le castagne, sigilla e metti a riposare per almeno 20 giorni. Non appena terminata la fase di macerazione, prepara uno sciroppo sciogliendo lo zucchero in circa mezzo litro d’acqua. Se desideri che il liquore abbia una consistenza più densa, riduci le castagne in crema con un frullatore a immersione. Se invece preferisci un liquore più classico, elimina le castagne terminato il periodo di macerazione. Unisci infine lo sciroppo all’alcol, imbottiglia avendo cura di sigillare bene e metti a riposare per altri 30 giorni. Il liquore di castagne è ottimo servito a temperatura ambiente, ma può essere consumato anche freddo.

Lo Scippa còre, un passatempo adatto a tutti: giochi di carte calabresi

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 di Maria Lombardo Noto anche come Crepa còre, lo Scippa còre è una variante dello Straccia Camicia, un gioco basato per lo più sul caso diffuso un po’ in tutta Italia. Scopo del gioco è quello di vincere tutte le carte sul tavolo, tirando a turno la propria carta in maniera casuale. Asso, due e tre sono le carte vincenti, che costringono il giocatore successivo a giocare una, due o tre carte a seconda di quella appena lanciata. Se non viene messa sul tavolo un’altra carta vincente, il giocatore che ha giocato l’ultima carta vincente farà suo l’intero mazzo di carte sul tavolo. Chi rimane senza carte viene escluso dal gioco, mentre chi riesce a “rubare” tutte le carte degli altri vince.

LA CONCA DEL PATIRION: UN TESORO CALABRESE ESPOSTO A NEW YORK da scoprire

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 di Maria Lombardo Quel piccolo gioiello di arte normanna di matrice bizantina citato in calce noto come "Conca del Patirion", oggi custodito presso il Metropolitan Museum di New York dove è visibile nella Galleria 304 dedicata all’arte dell’Europa medievale. Si tratta di un fonte battesimale in marmo pentelico che era dato per perduto, almeno fino a quando nel 1985 la storica dell’arte Emilia Zinzi, studiosa calabrese docente al Politecnico di Milano e all’Università di Reggio Calabria, non lo ha identificato fra le collezioni del museo americano. Come molti oggetti d’arte antica del nostro patrimonio, collocati in giro per il mondo a causa di un collezionismo privato spesso fautore di razzie di ogni genere, la Conca del Patìrion, dalla chiesa allora appartenente ai Baroni Compagna di Corigliano, è approdata nel grande museo newyorchese nel 1917 a seguito della donazione di John Pierpont Morgan celebre banchiere statunitense di origine ebraica nonché uno degli uomo più ric...

Uno dei riti religiosi più diffusi in Calabria è quello della Vergine del Rosario

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 di Maria Lombardo Questa festa , che si celebra ogni anno la  prima o la seconda domenica di ottobre . La Vergine si differenzia dall' abito azzurro e una corona del rosario tra le mani . Per l’occasione le città e i piccoli paesi che la festeggiano si riempiono di  luci, suoni e colori, in una festa che unisce sacro e profano . Una devozione questa che affonda le radici alla vittoria che i cristiani riportarono sull’Impero Ottomano nel 1571,  la Vergine, infatti, veniva invocata come "regina delle vittorie". Anticamente fu istituita una ricorrenza per celebrare la vittoria, che prendeva il nome di " Festa della Madonna della Vittoria ", dal papa Pio V. Il pontefice volle onorare la battaglia di Lepanto, svoltasi il  7 ottobre del 1571 , nella quale la flotta della Lega Santa, formata da Spagna, Repubblica di Venezia e Stato della Chiesa, sconfisse quella dell'Impero Ottomano. Battaglia importante anche per la nostra regione, visto che moltissimi furono...

BOCCHIGLIERO (CS). Sapete che lì proliferava LA PIETRA GAGATE?

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 di Maria Lombardo “Si ritrova in queste campagne la pietra GAGATE di Licia, dove fu ella primieramente ritrovata, la quale l'e' di colore nero leggiera nel peso, e pumicosa, quando si bruccia manda fuori odore di solfo, coll'acqua s'infiamma, e coll'oglio si smorza: di questa pietra si cava oglio, che vole restringere coloro, ch'avendo perso 'l miglior dono, che può havere la donna, desiderano nella prima hora delle nozze non essere conosciute per tali da loro novelli mariti. L'oglio della predetta pietra si cava in questa maniera; Si trita la pietra nel mortaio, si sollima (come fanno li Signori Alchimisti) in quel modo, che si vuole sollimare 'l solfo, le feci, che vanno sotto, si gettano via, si raccogliono le parti sollimate sovra l'orlo del vase, e se per sorte la fortezza del fuoco ha' fatto salire della sostanza della pietra, ritornare di novo a sollimare: doppo si prendono le parti sollimate, e si pongono in luogo di risolutione, e s...

PESTO ALLA CALABRESE È UNA SAPORITA SALSA ADATTA A CONDIRE UN BUON PIATTO DI PASTA O AD ESSERE SPALMATA SU CALDI CROSTONI DI PANE.

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 di Maria Lombardo E’ realizzato con ingredienti regionali di grande qualità e racchiude tutti i sapori e i profumi di una terra selvaggia e generosa. INGREDIENTI:  Peperoni 300 g  Pomodorini 200 g  Cipolle Rosse Di Tropea 100 g  Ricotta Vaccina 100 g  Pecorino Calabrese 100 g  Basilico 10 g  Nduja 30 g  Origano q.b  Olio Extravergine d’oliva PROCEDIMENTO: Versare abbondante olio in una padella capiente. Una volta raggiunta la temperatura aggiungere la cipolla affettata finemente e i peperoni tagliati a strisce. Fate soffriggere a fuoco lento fin quando la cipolla non è appassita e i peperoni ben cotti. Unire i pomodorini tagliati, regolare di sale e continuare la cottura per un’altra decina di minuti. Aggiungere la nduja, il basilico tritato e spegnere la fiamma. Amalgamare e lasciare intiepidire per 5 minuti. Versare la salsa in un recipiente e, con il frullatore ad immersione, ridurre il tutto ad una crema liscia e omogenea...