Sapete che San Paolo fondò la chiesa di Reggio Calabria
di Maria Lombardo
Per la festa dei Santi Pietro e Paolo: desidero ricordare una memoria liturgica che per Reggio Calabria assume un valore particolare. Fu, infatti, l'Apostolo Paolo a fondare la Chiesa reggina come viene narrato dagli Atti degli Apostoli: da lì iniziò la storia ecclesiale sullo Stretto.
«Costeggiando (la Sicilia) approdammo a Reghion».Con questo assunto al capitolo 28 degli Atti degli Apostoli, si racconta la sosta dell’apostolo delle Genti sulle sponde calabre dello Stretto, nella primavera del ‘61. L’approdo è avvenuto alla “Rada dei Giunchi”, nello specchio di mare antistante la città, che in quei giorni festeggiava Artemide sotto la denominazione di “Diana Fascelide”. La nave doveva, forse, fare rifornimento di acqua o necessitava di pece aspromontana per calafatare qualche falla. Perciò la sosta fu di poche ore. Paolo iniziò a predicare ai reggini riuniti per venerare le divinità cui erano molto devoti; conversione di alcuni abitanti conquistati dall’annunzio dell’Evangelo ma molto più colpiti dal miracolo della colonna che prende fuoco, designazione di Stefano da Nicea quale primo vescovo.
Ecco che la prima chiesa di Paolo sorgeva in località prossima alla Rada dei Giunchi. In essa veniva da subito esposta alla venerazione la colonna del miracolo.Su questo filone si colloca la celebrazione liturgica dell’arrico di San Paolo a Reggio il 21 maggio. Quanto al magistero ecclesiastico basti citare la Bolla di Giovanni Paolo II del 6 marzo 1980 con cui san Paolo viene proclamato patrono principale della diocesi, mentre san Stefano passa a patrono secondario: «La Chiesa di Reggio ripete la sua origine dell’arrivo dell’Apostolo Paolo, per cui essa ha sempre venerato con particolare culto e costante memoria lo stesso Apostolo».Un’inedita tela raffigurante la predicazione di Paolo di Tarso sulla riva dello Stretto è custodita nei locali della chiesa di san Paolo alla Rotonda a Reggio Calabria. In pochi la conoscono. Questo dipinto è firmato Rinaldo Nardi e datato 1891. La biografia di Rinaldo Nardi da Thiene (1858 – 1908) è tracciata in Giovanni Marcianò “Pellaro 1903 … e il mistero di un pittore fantasma a Reggio Calabria”, edito nel 2019 per i tipi di Iiriti editore.L’artista vicentino ha operato a Reggio Calabria già dal 1884. È autore di altre opere a carattere religioso, nonché di ritratti di personaggi illustri della città, tra cui quello del cardinale Portanova custodito nell’episcopio di Reggio. Nella ricorrenza della festività di san Paolo ho voluto tracciare brevemente l’ultimo periodo della vita del santo tra il 63 e 66 d.C., in quanto l’icona lasciata da Rinaldo Nardi offre l’occasione per riparlare di lui approdato in riva allo Stretto. Si vedono nell’opera del pittore i Peloritani.
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