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Seminara (RC), la famiglia Condurso e Pablo Picasso

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  di Maria Lombardo  Accadde quella volta che Pablo Picasso, durante una Fiera a Ventimiglia, si imbatté nelle ceramiche Condurso di Seminara. Pensereste mai ad una liason fra la terra calabrese e il genio di Picasso? Ebbene, non ci siamo fatti mancare neanche questa. La famiglia Condurso che, negli anni Settanta, trovandosi a Ventimiglia, per una fiera, ebbe la ventura, grazie ai suoi manufatti, di intercettare lo sguardo incuriosito, interessato e infine appassionato del grande Maestro.   Picasso acquistò alcuni pezzi forti della produzione seminarota: una maschera apotropaica, diretta discendente delle maschere della tragedia greca; una “calabrisella”, donna prosperosa e infaticabile che reca sulla testa l’immancabile orcio per l’acqua; un “babbaluto” figura maschile grottesca, realizzata per irridere gli uomini di potere o i dominatori. Sembra che il geniale artista malagheno si sia espresso in maniera entusiastica nei confronti di quei capolavori, parlando addiritt...

Involtini di pesce spada alla scillese: ingredienti e procedimento

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  di Maria Lombardo Scilla è una località marinara calabrese, un piccolo e grazioso borgo che ogni anno, nel periodo estivo, attira a sé turisti provenienti da tutto il mondo. Scilla vanta un mare limpido e cristallino, un castello storico e affascinante, spiagge paradisiache e una vista mozzafiato oltre che una vasta tradizione culinaria basata soprattutto, ma non solo, su pietanze a base di pesce spada. Oggi parleremo di una ricetta tipica di Scilla, gli involtini di pesce spada alla scillese, ottimi da degustare affiancati da insalatina croccante e un buon calice di vino calabrese. Ingredienti 800 gr di pesce spada in fette sottili 6 pomodori pelati 1 spicchio d’aglio prezzemolo tritato Capperi olive verdi 1 peperoncino rosso piccante Olio EVO ½ tazzina di aceto di vino bianco Sale e pepe 2 cucchiai di pangrattato 2 cucchiai di parmigiano grattugiato Procedimento Sminuzzate l’aglio e soffriggetelo con l’olio in un tegame. Aggiungete i pomodori pelati, il prezzemolo tritato...

La Baia di Riaci si trova a Santa Domenica di Ricadi (VV): incoronata dal National Geographic una delle spiagge più belle d’Italia.

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  di Maria Lombardo    Prende il nome dal termine greco ”ruachione” che significa torrente impetuoso. La spiaggia è formata da una lunga striscia di sabbia bianca e da un gruppo di scogli, che danno vita ad una baia dai fondali azzurri e trasparenti e da scogliere rocciose immerse in un mare cristallino. Proprio davanti a questa baia, adagiata su un fondale di circa 20 metri, giace una nave mercantile affondata nel 1917 e divenuta negli anni meta prediletta di sub e amanti delle immersioni. Non possiamo anche Noi di Viviamo La Calabria dimenticarci di dire che è una delle più belle spiagge della “Costa degli Dei”, un litorale di circa 55 chilometri dalla morfologia molto variegata. Un posto unico, con il suo mare cristallino, circondato da rocce con pareti stratificate ricche di fossili, grotte e con la visuale di Stromboli all’orizzonte, che diventa un panorama mozzafiato dall’alba al tramonto. La flora è unica, profumata e rigogliosa. Gli scorci paesaggistici del mare e...

Feste calabresi settembrine: non perdete quella di Taurianova (RC) per la Madonna della montagna.

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  di Maria Lombardo  Con "u 'mbitu" ha inizio la novena, durante la quale vengono celebrate delle messe in preparazione alla festa che raccolgono nel Duomo moltissimi fedeli, allietati alla loro uscita da alcuni suonatori di ciarameda e altri strumenti tradizionali. Se volete approfondire ho scritto esclusivamente del rito du “mbitu”! Nel corso della novena inoltre molti balconi della città vengono decorati con le "stelle votive", ossia delle costruzioni in carta a forma di stella con rappresentata sopra la Madonna illuminate al loro interno; da diversi anni esiste un concorso che vede premiata la "stella" più bella, finalizzato alla valorizzazione di questa tradizione taurianovese. Una tradizione che è presente da secoli ma si è rinnovata. L'origine di questa forma di devozione risale al 1760, quando a Taurianova, in occasione dei festeggiamenti, le strade della città venivano illuminate con lampade ad olio; negli anni successivi la fiammella venn...

Da 300 anni si rinnova a Pedace (CS): la festa della “pecorella”

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 di Maria Lombardo  Non è assolutamente una festa per omaggiare le pecorelle ma una festa mariana emozionante e suggestiva. Simboleggia la mansuetudine e rassegnazione della Vergine Maria nel sacrificio alla Croce. L’evento patronale di Pedace che ricade la quarta domenica di settembre! La Protettrice di Pedace è, appunto, la Madonna Addolorata detta “La Pecorella”. Una festa che racconta la bellezza e la forza di un territorio ricco di tradizione che onora la Madonna con preghiere e canti, a lei dedicati.   La tradizione narra che i padri cappuccini, nel XVII secolo, erigendo un Convento ed una Chiesa (dell’Addolorata), introdussero la devozione alla Madonna Addolorata. Pedace ebbe così il suo santuario, il simbolo della fede dei padri. La statua della Madonna è custodita per gran parte dell’anno nella sua chiesa. In occasione della Festa che si svolge a metà settembre viene portata nella chiesa dei SS. AA. Pietro e Paolo. Al termine della festa viene nuovamente accompag...

Antichissima ricetta melassa di fico d’India:”VINU COTTU DI FICA MORI”

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 di Maria Lombardo Il termine vino cotto di fichi d’india è decisamente improprio ma le mie ave l’hanno sempre chiamato così. Sarebbe più corretto chiamarlo sciroppo di fichi d’india. Ho assaggiato lo sciroppo che però non mi ha entusiasmato. E’ un ottimo astringente in caso di problemi gastroenterici ed un ottimo dolcificante per accompagnare dolcetti secchi. Il procedimento di realizzazione è quello per emulsione. Dopo aver sbucciato i fichi d’india ed averli pesati, trasferiteli nel sacco di iuta ben pulito. Mettetelo in una insalatiera e schiacciate la polpa dei fichi d’India. Il succo che ne fuoriesce, deve essere raccolto nell’insalatiera. Continuate così per un po’, e spremendo il sacco sempre più forte, fino a quando non uscirà più succo. A questo punto mettete in una casseruola l’acqua e, facendola appena scaldare, scioglieteci dentro il miele. Appena si sarà formato un liquido sciropposo, unite il succo dei fichi d’india. Continuate la cottura del liquido per almeno 3-4 o...

Una “Stonehenge italiana” scoperta in Calabria nel Bosco di Stilo: un sito sacro dei Pelasgi?

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 di Maria Lombardo  Un villaggio megalitico dimenticato che svetta in sul confine delle   province di Reggio Calabria, Catanzaro e Vibo Valentia. E’ il sito “sacro” del Bosco di Stilo scoperto da alcuni archeosubacquei calabresi e recentemente rilanciato sui media locali. Ci troviamo nel cuore di quella che un tempo si chiamava Calabria Ultra, verso l’estrema punta dello Stivale, dove, inghiottito da una fitta vegetazione, dalle parti di Ferdinandea, è incastonato un sito archeologico fuori dal tempo: tutto un susseguirsi di blocchi dalle svariate forme, con simboli particolari cuneiformi si potrebbe dire, collocati in apparente allineamento con eventi astronomici. Protetto dal sottobosco, il sito è di fatto isolato: arrivarci è un’impresa ardua, nella stagione fredda impossibile, e non esiste un sentiero. Hanno così censito tre località consecutive, moltissimi blocchi di quarzo, anche sovrapposti a dolmen, e una grande piattaforma di pietra semisepolta con impressa una ...