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Il Museo Diocesano d'Arte Sacra di Nicotera (Vibo Valentia): il tesoro di cui la città non può beare

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di Maria Lombardo Il museo diocesano di Nicotera è ospitato in un antico palazzo signorile del XIV secolo distribuito su due livelli, la struttura architettonica di pregio nel corso della sua esistenza è stata adibita anche a convento dei celestini e infine dalla fine del 1700 adibito a sede vescovile. L'edificio è posto poco sotto al castello e di fronte alla grande cattedrale, con superba vista sul mare. Al suo interno è contenuto materiale pertinente soprattutto alla storia della chiesa nicoterese, ma anche reperti che riguardano uno spaccato di vita di epoca antica e alto medievale, perciò sono esposti frammenti di vasellame greco-romana, testine femminili, anfore, sub-materiale architettonico riferito alle ville, colonnine in granito pertinenti a edifici ecclesiastici medievali, ecc.. Insomma materiale di un arco di tempo che va dal IV secolo a.C. fino al XX secolo. Allestito al piano terra e primo piano del Palazzo Vescovile ( XVI secolo ), è stato istituito il ...

Francesco di Paola: 2 aprile 1507 muore il Santo Calabrese in Francia.

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di Maria Lombardo È stato patrono del Regno di   Napoli ed è compatrono della città di  Napoli . È inoltre il patrono principale della  Calabria , dov'è venerato in innumerevoli santuari e chiese. Santo veneratissimo   oltre che in Francia e Spagna e Germania e nel resto d’Italia, soprattutto nel Meridione. Moltissimi e importanti erano i conventi dei Minimi; Diversi principi Borbone di Spagna portavano il suo nome   e molti altri innalzarono chiese a Lui dedicate come ex voto il caso   di   Ferdinando IV al suo rientro a Napoli nel 1815.   L’anno successivo le due corone del trono di Napoli e   Sicilia vennero unificate. Ed ecco che da quel momento i Re Borbone si inimicarono i Siciliani per sempre! Una delicata operazione questa unificazione ed il Borbone andò a “scomodare” la religione scegliendo un nuovo patrono: la Madonna Immacolata, e il Regno venne proclamato l’8 dicembre.Si sperò che un così alto patrocinio rafforzasse ...

QUANDO IL FASCISMO DEPORTO' CENTINAIA DI ETIOPI IN SILA E STRINSERO UNA BELLA AMICIZIA CON LA POPOLAZIONE LOCALE

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di Maria Lombardo Tutto ebbe inizio ad Addis Abeba nel febbraio del ’37, degli ordigni vengono lanciati sulle fila italiane dalla resistenza etiope. Il Maresciallo Graziani vicerè d’Etiopia è tra i feriti! Subito il regime fascista rispose uccidendo migliaia di Etiopi altri vicino all’Imperatore Selassié, in esilio a Londra, toccò il confino. Molti finirono in Somalia ed Eritrea ma diverse centinaia vennero inviati in Italia al fine di controllarli più da vicino. Stavolta non furono inviati sulle isole ma in Calabria proprio in Sila ad essere spediti sulla Sila furono personaggi di spicco, funzionari etiopi. Longobucco la destinazione, un centro isolato senza strade insomma un posto ideale per il confino.Mussolini stesso, inoltre, ordinò che si evitassero i contatti tra i ribelli e la popolazione di Longobucco. Qualcosa, però, non andò come previsto. La popolazione etiope in Calabria ottenne in virtù dell’impegno del Papa trattamento di riguardo gli autoctoni che incontra...

Calabria, l'antica arte della pesca del pescespada: simbolo indiscusso della Costa Viola Reggina.

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di  Maria Lombardo  Soddisfatta del successo dei miei articoli che hanno lo scopo di fare marketing sul territorio della Calabria, portando su un piatto d'argento ottimi risultati con un gruppo di irriducibili che mi segue in tutto dalla pubblicazione alla lettura e divulgazione di questi scritti. Oggi vorrei parlarvi dell'antica arte delle pesca del pescespada, un pesce di una carne prelibata e che si adatta a molte preparazioni. Quest'arte affonda le “radici” nella storia veniva praticata dal '500 ed anche tra i pescatori vi era la regola del maggiorascato, tempi in cui le famiglie erano davvero numerose. Catturarlo era un vero e proprio duello poi col tempo le tecniche si sono affinate per renderla più fruibile. Sulla luntra salivano 6 uomini nerboruti che sceglievano la migliore vedetta che scrutando i flutti dello Stretto stanasse il pesce. Un lavoraccio ma andava fatto! Solo col '700 le cose peggiorarono entrano in scena le palamitare reti che cattur...

L’incantevole spiaggia della Tonnara di Palmi e la leggenda dello scoglio dell’ulivo.

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di Maria Lombardo Una spiaggia incastonata in una scogliera, le acque limpide dove si trova lo scoglio dell’Ulivo: una roccia scavata dal logorio del mare, sulla quale resiste da 400 anni un ulivo incurvato dal vento.   Questo angolo di paradiso prende il nome da un’antica tonnara che ai primi del ‘900 si occupava di pesca del pesce spada. Due km di spiaggia bianca delimitata a sud da quello che resta il simbolo della Tonnara di Palmi , ovvero l’imponente Scoglio dell’ulivo: una roccia in mezzo al mare raggiungibile a nuoto, sulla quale si trova un albero di ulivo solitario. A nord la spiaggia è delimitata da ciò che resta di un’antica scogliera e dominata alle spalle dal bastione montuoso del Sant’Elia che assume la forma di un leone accovacciato. Un pezzo di Calabria che sa regalare al turista un’emozione unica! Intorno alle rocce della baia, i ricchi fondali sono un richiamo irresistibile per sub ed...

Ecco a Voi un cavallo di battaglia delle alture calabre: il Fragolino di Serra San Bruno (VV).

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di Maria Lombardo In quel di Serra San Bruno, la “ capitale” delle Serre Vibonesi ogni massaia che si rispetti sa preparare il rosolio Fragolino. Questi piccoli frutti   rossi dolcissimi crescono copiosi sulle alture calabresi!   Insomma parliamoci chiaro sono le fragoline di bosco. La “Fragaria vesca” usata da temoi immemori a scopo terapeutico oltre che edibile, le foglie, contenenti tannino, flavonidi, vitamine, fosforo, sodio, ferro e calcio. Una ricetta che qui probabilmente si diffuse grazie alla Certosa per poi passare al popolo con l’arrivo dello zucchero nel Vecchio Continente. Le massaie interrogate mi dicono che l’altro modo per conservare questi frutti è la marmellata ne parlerò prossimamente. Andiamo agli ingredienti loro vanno ad occhio nelle grammature io per aiutarvi concedo una tantum: INGREDIENTI 1 kg fragoline di bosco 800 grammi acqua 8 decilitri di alcool 95 gradi 800 grammi zucchero PREPARAZIONE  Lavare bene il prodotto reperito...

L’Unità d'Italia voluta dai Calabresi: il liberale Benedetto Musolino da Pizzo Calabro.

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di Maria Lombardo Nobile, radicale, ateo, politico indipendente ed originale, Musolino teorizzò nel 1854 la necessità che gli ebrei avessero un loro Stato in Palestina. Nato a Pizzo Calabro nel 1809 da famiglia di baroni e ferventi liberali, sia il padre che lo zio furono in esilio per aver partecipato alla fondazione della  Repubblica partenopea  nel 1799.   Compì gli studi liceali a Monteleone di Calabria poi salpò alla volta di Napoli per studiare avvocatura. Qui conobbe  Luigi Settembrini  e altri liberali meridionali, e per questo scontò anche un breve periodo di carcere.  Dal carattere curioso e instabile, decise di partire alla volta dell’Oriente dove visitò la Palestina, alcune isole mediterranee per poi stabilirsi a Istanbul, capitale dell’impero ottomano, dove affermò in seguito di essere divenuto consigliere del Gran Visir. Tornò nel ’ 32 a Napoli dove fondò una sua setta I Figliuoli della Giovine Italia , diversamente da Mazzini lui...