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I bambini di Reggio Calabria per il 2 novembre aspettano “i morticeddi”: la frutta Martorana

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di Maria Lombardo Attenzione cari lettori la frutta Martorana si può considerare anche un prodotto tipico di   Reggio Calabria,   le due città dello Stretto da sempre si sono contaminate a vicenda. A Reggio però sono detti   "morticeddi" (morticelli) per via del fatto che somigliano alla frutta finta rinvenuta nelle antiche tombe, esposta al Museo Nazionale della Magna Grecia. Per il giorno dei morti questi gioielli culinari   in pasta di mandorle, opportunatamente colorata e modellata, raffigueranti i frutti della terra vengono donati ai bambini. Questa usanza nasce dalla tradizione Magno Greca che usava portare nelle sepolture dei parenti frutti di terracotta affinchè ai defunti non mancasse mai la vista di quello che avevano goduto in vita. Vi fornisco un po’ di dati storici sul prodotto. Deve il suo nome alla  Chiesa di Santa Maria dell'Ammiraglio  o della Martorana, eretta nel  1143  da  Giorgio d'Antiochia , ammiraglio greco-s...

NEL XVI SECOLO A BIVONA (VV ) E’ FIORENTE LA PESCA DEL TONNO.

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di Maria Lombardo Scandagliando con dovizia i “miei territori” riaffiorano alla luce storie e “industrie” volutamente cancellate dalla storia ufficiale. Non credo che tutti sono a conoscenza delle lavorazioni che venivano effettuate nella marina di Bivona prov di Vibo Valentia oggi, un ridente Borgo marinaresco oggi come all'ora che ha lasciato alla storia una fiorente tradizione. Vorrei fornire qualche piccola notizia utile, a farsi un’idea su alcune delle risorse che erano a nostra disposizione e che poi nel corso degli anni sono state semplicemente dimenticate, o volutamente abbandonate, innanzitutto bisogna parlare di quello che era la pesca del tonno, prodotto che ha sempre avuto nel corso dei secoli, il suo Habitat privilegiato nel golfo dell’attuale Sant’Eufemia, dove veniva catturato in abbondante numero e veniva effettuata la sua lavorazione, come da me descritto in altro intervento già nel IV secolo a. C. sappiamo con certezza che erano esistenti degli stabilime...

GLI “scaudet” il dolce arbresche di Calabria alle castagne

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di Maria Lombardo Ebbene si è un dolce davvero antico amato dagli albanofoni calabresi della Valle del Crati. Semplice e gustoso assume la forma di ciambelline fritte e servite tiepide o fredde. Al palato si distinguono per il tipico sapore dolce della farina di castagna ed hanno una piacevole consistenza morbida e friabile. Gli scaudet si possono gustare soltanto in alcune occasioni ed in alcuni locali della zona ma che possono essere preparati in casa seguendo la ricetta tradizionale. Torniamo un minuto alla storia del dolce è del 1500 a seguito della conquista ottomana, alcune  popolazioni Albanesi cristiane, per timore delle persecuzioni, lasciarono il loro Paese per stabilirsi in  Calabria  scegliendo le aree montane attorno alla valle del Crati. Ed è proprio da queste popolazioni che deriva uno dei dolci della tradizione locale appunto gli  scaudet.  Queste ciambelline venivano preparate e servite soprattutto in occasione delle ...

Pomodori verdi sott’olio: ANTICHE CONSERVE CALABRESI OTTOBRINE

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di Maria Lombardo La ricetta dei Pomodori verdi conservati sott’olio, a casa mia l’abbiamo sempre fatta,  nel mese di ottobre quando iniziava ad esserci giornate più fresche non tutti i pomodori riuscivano a maturare e allora si facevano le conserve per l’inverno con tutti i prodotti che avanzavano. Mia nonna ci mandava a recuperare i prodotti ancora acerbi ma che voleva utilizzare. Una ricetta facile e di grande resa, durante la preparazione non diminuiscono in quantità elevata. I pomodori verdi sott’olio sono ottimi per accompagnare qualsiasi secondo di carne o formaggi e nel panino assieme ad una bella fetta di formaggio o salumi lo rendono veramente stuzzicante. Effettivamente ci faceva fare la merenda con questa delizia!  Ingredienti 1 kg di pomodori acerbi Sale q,b, circa 50 gr 300 ml d’aceto 200 ml d’acqua Olio extravergine q.b. circa 200 ml 4 spicchio d’aglio Peperoncini  a piacere, dipende da quanto amate il piccante Foglie di men...

LE CASTAGNE calabresi e la loro tradizione antichissima.

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di Maria Lombardo La Calabria è una terra molto ricca di vegetazione e di acqua, ragion per cui le castagne qui sono copiose e di varie cultivar. L’albero però è molto longevo e sono stati stimati esemplari di oltre 400 anni. I calabresi popolo umile e fiero ha dovuto per forza maggiore cibarsi nelle carestie di questo gustoso frutto. Era l’albero del pane! Non  a caso in questo blog ho parlato del pane di castagne come pane antico di Calabria.  Quando invece l’uomo di montagna è emigrato, la castagna ha subito l’abbandono al quale si è aggiunta la malattia del cancro corticale che ne ha decretato quasi la sua estinzione. Oggi la castagna calabrese ha avuto una nuova stagione! E’ entrata nell’arte culinaria come prodotto di elite, in quanto si ottengono tantissimi prodotti pregiati ed apprezzati sul mercato. Rappresenta memoria storica e culturale della gente di montagna che in autunno ed in  inverno raccoglieva e trasformava questo generoso frutto nei caratteris...

I FINANZIAMENTI ALLA CAMPAGNA GARIBALDINA DEL 1860

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di Maria Lombardo Nel mondo neomeridionalista si sente sempre la solita nenia lamentosa che la Spedizione dei Mille fu organizzata a tavolino dal Piemonte, Francia ed Inghilerra. Oggi ho deciso di spiegare una volta per tutte come andarono le cose. Ricordando ai lettori che la storia va scritta da chi ne ha competenze! Una cosa è certa i Mille erano male armati, equipaggiati e mal finanziati sappiate cari lettori che scesero nel Mezzogiorno vestiti “da passeggio” . I fucili logorati ed arrugginiti sparavano se la fortuna li assisteva ed erano armi così desuete che nessuno le voleva più. Fucili più moderni, in gran numero, era stati raccolti da una colletta della "Società Nazionale", ma erano stati sequestrati per ordine di Massimo d'Azeglio. Un solo cannone che faceva solo rumore ed era usato per esposizione a ricordo delle guerre napoleoniche. Non avevano nulla nemmeno la polvere da sparo ma partirono. Riuscirono ad ottenerne un po’ in una caserma in Toscana!La ...

Stracette: gli antichi biscotti calabresi

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di Maria Lombardo Dei tipici biscotti della tradizione culinaria reggina sono le  stracette . Morbidi ma nello stesso tempo croccanti, deliziosi nella loro aroma grazie alle mandorle e all’arancia candita, ideali per essere inzuppati nel latte. Era usanza essere regalati dai nostri nonni nelle “visite” dopo una malattia o per un lutto o in qualsiasi altra disparata occasione .Si tratta di biscotti morbidi e croccanti al tempo stesso, praticamente da inzuppo, deliziosi nel loro particolare aroma, dovuto alle mandorle ed all’arancia candita finemente tritata. Spesso variano  per la consistenza e la forma : in alcune zone si preferisce realizzarli più morbidi, in altre più croccanti. Ecco come farli in casa: Ingredienti: 1 Kg. di farina 00; 500 gr. di zucchero; 350 gr. di margarina o  burro; 150 gr. di arancia candita (a piccolissimi cubettitti); 100 gr. di granella di mandorla o mandorle tritate;...