La pacchiana di Luzzi ed i suoi “segreti”da conoscere al Museo Etnografico di Luzzi (CS)


 di Maria Lombardo

Eccoci, oggi vi consigliamo di visitare il Museo Etnografico di Luzzi, un piccolo comune in provincia di Cosenza, nel cuore della Calabria.Il museo, fondato nel 2021 dalla Pro Loco La Terra dei Lucij, nasce dalla volontà di conservare e valorizzare la memoria storica e le tradizioni della comunità locale, attraverso la raccolta e l’esposizione di oggetti, attrezzi, abiti e testimonianze che raccontano la vita quotidiana, il lavoro, la religiosità e le feste di un tempo.È un luogo dove si può apprezzare la ricchezza e la diversità della cultura popolare calabrese, fatta di semplicità, creatività e senso di appartenenza. Per poter visitarlo dovete raggiungere il centro storico di Luzzi, in una casa antica ristrutturata, ed è suddiviso in diverse sezioni tematiche: l’agricoltura, l’allevamento, la caccia, la pesca, l’artigianato, la tessitura, il calzolaio, il barbiere, la scuola, la cucina, la camera da letto, il matrimonio, il lutto, il carnevale e la Pasqua.Il museo, a cura della Pro Loco La Terra dei Lucij e dell'associazionismo locale, si articola in 4 sale ed espone alcuni pezzi particolarmente interessanti, come la triglia che serviva per macinare il grano sull’aia, diverse tipologie di aratri e bilance, arnesi di carpenteria e manufatti da telaio. Ogni sezione è arricchita da pannelli informativi, foto d’epoca e video che illustrano le tecniche e le pratiche legate a ogni attività.Il museo offre anche la possibilità di assistere a dimostrazioni dal vivo di antichi mestieri e saperi, come la cesteria, la filatura della seta, il ricamo e la tessitura al telaio. Inoltre, organizza visite guidate per gruppi e scolaresche, laboratori didattici e culturali, mostre temporanee ed eventi speciali. Di grande rilevanza è la pacchiana di Luzzi un’interpretazione particolarmente sentita. La contadina nei giorni di festa tra colori sgargianti di seta e velluto esprimeva il suo status sociale. Il suo abito ha una serie di elementi imprescindibili, veri e propri strati da indossare secondo una precisa modalità. Si parte dalla lunga e ampia gonna, il cammisuòtto, formata da due stoffe sovrapposte; sulla camicia vera e propria, rigorosamente di lino bianco (murletta) si indossa un copri-camicia con ampie maniche (cammisòla), impreziosito da un laccio d’oro (magliùccu) e uno spillone altrettanto prezioso. La testa è coperta dal cosiddetto rituòrto, al di sotto del quale l’acconciatura tradizionale vuole i capelli i capelli divisi al centro. La pacchiana di Luzzi indossa scarpe nere in pelle lucida. A completare l’opera, si adorna di antichi gioielli: orecchini d'oro a goccia piatta, anelli a cerchi sfalsati con rosette di perline e una collana a 10 fili di scaramazze con ciondolo a stella d'oro.


Commenti

Post popolari in questo blog

Polpettone di Melanzane, tanto buono e super facile da preparare

Le paste Gioiosane un dolce tipico di Gioiosa Jonica: venite a gustarle in Calabria!

La festa di Sant'Andrea a Parghelia (VV) tra tradizione e folklore.