PALUMBI IN GALERA… la carne che si potevano permettere i calabresi: ricette antiche di Calabria
di Maria Lombardo
Questa è una ricetta della generazione di mia nonna, quando
si mangiava tutto quello che c'era, quando la carne era un lusso, quando non si
poteva scegliere! Spiumeggiava i colombi li
apriva, li lavava, eviscerava, e li preparava per la cottura. I
colombacci non le trovi neanche a cercarli con il lumicino, non si trovano in
commercio. Ecco cosa serve. 3 spicchi d'aglio, 10 bacche di ginepro, 2
bicchieri di aceto bianco, mezzo bicchiere di olio di oliva, salvia e rosmarino,
2 bicchieri abbondante di acqua, 2 bicchieri di vino bianco, pepe in grani. I
colombi vengono fatti rosolare dentro un tegame senza niente, devono spurgare
l'acqua e il sapore di selvatico, nonostante siano stati tenuti a marinare in
acqua e aceto, con gli aromi, per tutta la notte, quando hanno “sputato” via
tutta l'acqua e iniziano a colorirsi, vanno tolti dal tegame intanto in
una pentola aggiunto l'acqua, aceto, vino, olio, gli aromi unito i colombacci e
il tutto deve bollire a fuoco lento in modo che si riduce il sughetto, per
circa 4 o 5 ore, coprire con coperchio ecco pronti i colombacci in galera, con
il suo sughetto, ci si può condire anche la pasta, sarà tutto profumato e
buono, insomma olio di gomito e pazienza, tutta quella che avete. Oltre tutto
sono sapori antichi ed anche dimenticati.

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